#1 – Tamara Trevisan – Ci penso io – La tua chef a domicilio

12525608_573281336160552_8846370485284166302_o

Tamara, 61 anni, vive a Torino. Ha scelto tre lavori, uno per ogni età.
Nella sua prima stagione è stata dirigente in Fiat. La sua passione per lo stile l’ha poi portata a dirigere uno showroom di abiti griffati. Adesso ha deciso di dedicarsi al talento che l’ha accompagnata nel corso della sua vita: la cucina e di portarla… a domicilio.


Ecco come Tamara racconta del suo talento in 13 risposte.
Tempo di lettura: 1 minuto e mezzo.

1. Una frase o un motto che ti raccontano e rappresentano
Organizzazione, fantasia e un pizzico di azzardo

2.Tamara, che cosa fai nella vita?
Faccio la cuoca a domicilio.

3. E che cosa fa precisamente una cuoca a domicilio?
Decido con i clienti i menù per la loro occasione speciale, la cena con gli amici, il rinfresco per il battesimo del piccolo, l’apericena per il quarantesimo compleanno del marito: io cucino, porto il cibo, mi occupo di preparare la tavola, organizzo la mise-en-place, pulisco tutto e vado via. Così i miei clienti possono godersi la festa senza pensieri. In tre parole CI-PENSO-IO

4. Quando hai capito che volevi fare questo?
Quindici anni fa quando ho organizzato la festa dei 30 anni di mia figlia nella casa di campagna. 58 giovani e affamati ospiti, tavoli da allestire, pranzo da preparare ed organizzare. Quando se ne sono andati tutti,alle 2 del mattino, ho capito che era quello che volevo fare e che potevo farcela.

5. Che nomignolo potresti dare al tuo talento in cucina e perché?
Il più efficace degli anti-stress perché quando cucino dimentico tutto ed entro in un mondo speciale fatto di amore e profumi.

6. Come hai coltivato il tuo talento in cucina?
Ho partecipato ai corsi della scuola Cordon Bleu, negli anni non mai smesso di formarmi. Amo cucinare a casa per me e mio marito e per le mie nipoti sperimentandomi nelle ricette con ingredienti di stagione. Sono famosa tra i miei amici per le mie doti e vengo invitata spesso a cena dove sono io a pensare al cibo.

7. Nell’ultima cena a cui sei stata invitata hai sperimentato…
Dei semplicissimi e buonissimi biscottini alle arachidi senza farina ed aromatizzati alla vaniglia e arancio.
Un successone!

8. Quali altri talenti metti in gioco cucinando?
La mia creatività nei piatti, il mio senso estetico nelle mise-en-place e nell’impiattamento, la capacità organizzativa nel gestire la sequenza delle preparazioni, nel procurarmi gli ingredienti, nel il mio savoir-faire nel relazionarmi ai clienti e ospiti.

9. Quali esperienze ti hanno arricchito nell’entrare nelle case di persone appena conosciute e cucinare per loro?
Si crea sempre un senso di complicità. Vedo che l’entusiasmo e l’amore con cui faccio le cose è spesso contagioso. E la soddisfazione più grande arriva quando mi chiedono le ricette.

10. Tre aggettivi per definire la tua cucina.
Sapori semplici e genuini dove l’ingrediente principale risalta nella sua pienezza

11. Da dove trai ispirazione per le tue ricette? 
Andando in giro a fare la spesa mi lascio attirare dagli ingredienti di stagione e parto da lì per i miei piatti. Poi leggo molte riviste di cucina e mi invento delle varianti. Se mi convincono, le trascrivo nel mio libro di ricette che custodisco gelosamente.

12. Per quale personaggio famoso vorresti cucinare e perché?
Forse per un grande chef per imparare qualcosa di quel tanto che non so.

13. Un menù su due piedi per questo fine gennaio?
Visto il freddo… Gnocchi di patate viola conditi con burro montato, granella di nocciole e pistilli di zafferano.
Stinco al forno con patate novelle. Mini meringhe con panna montata.

 

Per contattare Tamara:

https://www.facebook.com/Ci-penso-io-La-tua-chef-a-domicilio-1574327899449143/