5 COSE DA FARE A OPERAE 2016

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Operae il primo festival italiano dedicato al design indipendente è uno degli eventi da non perdere in questa straordinaria settimana delle arti contemporanee. Che cosa intendiamo per indipendente? Progetti nati dalla ricerca condotta dai designer in maniera indipendente, in dialogo con altre discipline. Ed è tutta un’altra musica. Una musica che apprezziamo molto e che vogliamo ascoltare e ascoltare ancora.
Ecco a voi la nostra guida delle 5 cose da fare a Operae 2016.

1. ANDARE A VISITARE OPERAE, ANDARE A VISITARE OPERAE e nel caso non fosse chiaro ANDARE A VISITARE OPERAE
La giornalista indipendente, Annalisa Rosso è stata selezionata dalle fondatrici di Operae Sara Fortunati e Paola Zini come curatrice di Operae 2016.
La loro scelta ci sembra sia stata azzeccata per l’approccio multisiciplinare dei progetti di designer emergenti sul piano internazionale. Anche il tema scelto per questa edizione ‘Designing the Future’ è l’invito della curatrice ad essere coraggiosi rivolto ai designer che progettano oggi il futuro di domani.

2. DIVERTIRSI NELLO SCOPRIRE I PROGETTI IN MOSTRA E LA LORO MULTIDISCIPLINARIETà
Ci siamo divertiti a scoprire nei progetti selezionati come il design si sia messo al servizio di altre discipline.
Qualche esempio? Esorcizzare i mostri e le paure attraverso stoviglie e illustrazioni. ‘Memorie’ il progetto di Cecilia Mosso, ceramista e Gabriele Pino, illustratore, talentuosi studenti dello Ied sviluppato in collaborazione con uno psicoanalista.
‘Future Flora’, il progetto di ricerca di Giulia Tomasello che suggerisce alle donne di indossare i probiotici. Dove? Lasciamo a voi la sorpresa.
‘Omnipotence of Thought’ di Carlo Lorenzetti prende vita nelle sue mani e davanti ai vostri occhi.
Non vogliamo svelarvi altro.

3. APPREZZARE IL LAVORO CHE VI è DIETRO AL PROGETTO PIEMONTE HANDMADE
Pensiamo che Handmade sia un progetto ambizioso su più punti e vogliamo riconoscerlo. Innanzitutto vede la collaborazione di tre attori del mercato del design: gli artigiani locali e il legame marcato con le materie del territorio, i designer e le gallerie di design.
Tre attori che hanno unito forza, intelligenza e saper fare per realizzare un pezzo unico presentato in anteprima al festival. Un lavoro ambizioso e crediamo organizzativamente complesso che assume per questo una valenza maggiore. Da non perdere.

4. CURIOSARE tra gli OGGETTI SELEZIONATI PER L’ESPOZIONE DALLE GALLERIE PRESENTI IN MOSTRA
Veri e propri interni messi in mostra nelle sale. Ci siamo divertiti ad immaginarci a vivere tra quegli oggetti, ad usarli, specchiarci e riposare. Un esercizio glam che fa bene allo spirito. E al portafoglio? Lasciamo a voi scoprirlo.

5. GODERSI LA LOCATION CHE OSPITA OPERAE
Operae è ospitato nell’affascinante Palazzo Dal Pozzo Cisterna.
Vi consigliamo di utilizzare l’entrata di via Carlo Alberto per godervi il passaggio nel giardino del palazzo che ha qualcosa di magico, sospeso nel tempo, come lo sono molti luoghi a cui spesso ci ha abituato la nostra città.
Le bellissime sale del palazzo offrono uno sfondo prezioso ai progetti dei designer. Non dimenticate di alzare lo sguardo per ammirarne i soffitti, i decori e gli intarsi. Un prezioso gioiello della tradizione sabauda che arricchisce ed è arricchito dalla mostra che ospita.


OPERÆ 2016
www.operae.biz
Palazzo Cisterna, via Maria Vittoria 12 e via Carlo Alberto 23 – Torino

Orari:
3 novembre 2016: dalle ore 19 alle 23
4 novembre 2016: dalle ore 10 alle 20
5 novembre 2016: dalle 10 alle 23
6 novembre 2016: dalle ore 10 alle 20

Biglietti:
Intero: 5 euro
L’ingresso gratuito è riservato a ragazzi fino ai 18 anni, a disabili e accompagnatori
Presentando al desk accrediti il tesserino dell’Ordine Architetti di Torino o la tessera di Amici della Fondazione per l’architettura / Torino e firmando l’apposito registro, sarà riconosciuto 1 credito formativo per architetti, complessivo per la partecipazione alla manifestazione.