Artissima 2019: svelato il tema della ventiseiesima edizione tra desiderio e censura

Mi era sfuggita la notizia che Artissima fosse stata censurata per aver pubblicato sui suoi canali social la fotografia di un’opera della bravissima artista Alejandra Hernandez che raffigurava il profilo di una donna nuda.

Avevo pubblicato anche io le opere della Hernandez qui sul blog e raccontato la sua visione artistica nel mio reportage video sulla venticinquesima edizione di Artissima nel 2018. Le opere dell’artista colombiana mi sono piaciute a prima vista per la loro potenza espressiva vivace e delicata, per nulla volgare.

Sono felice di leggere che la prossima edizione di Artissima, la ventiseiesima a Torino dal 31 ottobre al 3 novembre 2019, tratterà proprio questo tema: il dialogo tra desiderio e censura.

La scelta del tema arriva anche dopo la censura di Facebook.

Ed è sempre lo studio grafico torinese FIONDA a curare l’immagine coordinata di Artissima anche per questa edizione. Quest’anno il tema desiderio/censura è rappresentato da un diagramma visivo nero forato da sei cerchi che lasciano intravedere un secondo livello fotografico. Molti i rimandi possibili: dall’archetipo della maschera presente in ogni cultura all’immaginario del mondo BDSM, al buco della serratura capace di condurre gli occhi curiosi alla scoperta di nuovi scenari. Un applauso per questo tema quindi che è molto attuale.

Il tema della censura e dello spingersi oltre l’ordinario è attuale più che mai in questo mondo digitale dalle regole internettiane che mirano a prevenire, ma forse a limitare anche le espressioni artistiche che tendono a mostrare sempre un oltre.

Mi è capitato proprio l’altro giorno di segnalare a Instagram una foto di teste mozzate di pesci che riportava un testo rivolto ad un gruppo specifico di persone. Quella sì che l’ho trovata volgare. La risposta da parte del social network è stata tempestiva, forse persino troppo. Dopo 30 secondi ho ricevuto un messaggio in cui si comunicava che il contenuto che segnalavo non stava violando le regole del social network. La mia sensibilità sì. Quella non conta?

Siamo sicuri che il processo automatizzato sia stato grado di cogliere il messaggio aggressivo che vi era celato? Le immagini della Hernandez, al contrario, al massimo potevano avere l’effetto di sviluppare una certa sensibilità. E di quella, si sa, non ce n’è mai abbastanza. E l’arte forse non è questo? Svelarci nuove visioni spingendosi oltre i tabù e ciò che è concesso alla nostra mente?

Aggionamento – A fine settembre Facebook ha bloccato la sponsorizzazione del video di lancio dell’edizione 2019 di Artissima in quanto contenente “scene di nudo implicito”. A voi il giudizio

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