Barbara Casalaspro e Ludovica Gallo Orsi – Dreamers

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Barbara Casalapro, copywriter e curatrice di progetti di moda contemporanea. Ludovica Gallo Orsi già curatrice per il Circolo dei Lettori e Artissima.
Entrambe appassionate di moda, entrambe eclettiche e curiose, raccontano il presente di una moda che guarda al futuro attraverso i sognatori pragmatici coinvolti nel progetto Dreamers.  In questa intervista si parla di moda, di collaborazioni, di visioni in comune e di sogni in 12 domande.


1. Barbara di che cosa ti occupi?
Scrivo, faccio la copywriter, e mi occupo di progetti di moda contemporanea. Dal 2009 al 2015 ho curato e organizzato 13 edizioni di Byhand, un evento che ha accolto atelier provenienti da tutta Italia: storie di autoproduzione e artigianato di ricerca. Oggi c’è Dreamers. E faccio la mamma.

2. Ludovica Gallo Orsi raccontaci qualcosa di te?
Sono un acquario, la curiosità è il mio primo pregio e il mio primo difetto. Sono una persona eclettica e interessata a diversi ambiti: dal cinema alla letteratura dai fumetti alle serie tv dalla musica alla moda, quella di ricerca.

3. Parlateci della vostra formazione.
B.: Fin da piccola ho viaggiato molto con i miei genitori. Questa è stata la migliore scuola. Dopo una laurea in teatro e storia dell’arte ho lavorato nel cinema, in produzione, per due anni. E’ stato un master in scrittura dei prodotti audiovisivi (sceneggiature per il cinema, la pubblicità, story editing) a farmi scoprire la scrittura legata alla comunicazione. Dal 2006 lavoro come copywriter, prima in agenzie di pubblicità e poi come freelance. Nel 2009 è nato Byhand.
L.: Sono cresciuta alla scuola di un grande creativo italiano: Armando Testa con cui ho collaborato per 10 anni, subito dopo la laurea in filosofia. Ho lavorato per Artissima, fiera internazionale di arte contemporanea, per la Scuola Holden, per il Circolo dei lettori.

4. Quali talenti mettete in campo nel vostro lavoro?
L.: Ammesso che sia un talento, ho una mente capace di collegare stimoli che arrivano da mondi molto diversi e creare link tra persone e idee eterogenee. Mi piace lavorare con gli altri, ascoltare i maestri e i giovani talenti e non smettere mai di imparare.
B.: Mi è sempre piaciuto scrivere e creare legami tra le cose. Amo il processo della creazione, della costruzione, che osservo nel lavoro degli altri e che nasce da me, quando provo a creare il contenitore più adatto a metterli in scena.

5. Come vi siete conosciute?
B.: Ci siamo conosciute nel 2013, quando il progetto che curavo io, Byhand, e Voce del verbo moda, di cui si occupava Ludovica, si sono incontrati. Ci ha unito lo stesso intento: raccontare la moda da un punto di vista diverso. Da allora, collaboriamo e oggi ci siamo unite in Dreamers che raccoglie l’eredità dei due eventi in una nuova veste. Tutto questo grazie al sostegno della Regione Piemonte.

6. Raccontateci del progetto Dreamer. Com’è nato, qual è il vostro obiettivo e a chi si rivolge?
Dreamers nasce lo scorso inverno. Davanti ad caffè. E’ un viaggio nella moda con un taglio molto preciso, quello della moda artigianale contemporanea e di ricerca. Attraverso installazioni, incontri, workshop, prodotti, performance ed eventi, è un percorso che fonde le esperienze di mostra, vendita, conoscenza.
I protagonisti di Dreamers sono maestri, giovani talenti, pensatori, imprenditori, artisti: sognatori pragmatici che contribuiscono e hanno contribuito a fare, pensare, raccontare, rinnovare la moda.
Vogliamo mostrare e raccontare i loro progetti e le loro visioni, i loro prodotti e le loro storie. Tra linguaggi diversi e contaminazioni.
Dreamers è per tutte quelle persone che vogliono scoprire o riscoprire la moda da punti di vista insoliti.

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7. Che cosa è per voi la moda?
La moda è cultura, perché racconta e tramanda un sapere e un saper fare.
La moda è un linguaggio che ognuno di noi usa per esprimere ogni giorno qualcosa di sé. Ogni volta che ci vestiamo, che scegliamo l’abito e gli accessori lo facciamo più o meno consapevolmente, come riflesso delle nostre esperienze, del luogo e del tempo in cui viviamo. La moda è uno specchio multi-sensoriale di ciò che siamo: i vestiti e gli accessori hanno addosso il nostro profumo e i nostri sogni, raccontano di noi, ci esprimono.

8. Qual è il vostro punto di vista sulla moda di oggi?
Oggi la moda attraversa una rivoluzione interna. La rapida evoluzione del modo di pensare, scegliere e acquistare ne stravolge i meccanismi, i tempi e le regole. Accanto al fashion system ci sono nuove modalità, animate dal desiderio di cambiare le regole, per crearne di nuove e più adatte ai tempi, più rispettose e consapevoli. La moda non è solo mercato e marketing, è anche corpo, anima, tempo, sogno.

9. Da qualche anno si parla di moda come di un comparto in crisi dal punto di vista economico e creativo. Che cosa ne pensate?
La crisi non investe la moda, che fa parte della vita quotidiana di ognuno di noi, quanto piuttosto il sistema tradizione della moda perché ha modalità e meccanismi che ormai faticano a stare dietro ai cambiamenti di comunicazione e di espressione che appartengono alla nostra società. E spesso l’attenzione e il successo di un marchio sono dovuti più alla sua comunicazione che alla qualità del prodotto in sé.

10. Il programma di Dreamers è ricco di eventi. Ditecene un paio che consigliate di non perdere.
Oltre all’inaugurazione, che apre Dreamers con un flash mob fuori dai luoghi comuni, creato da Raptus&Rose con Balletto Torino Jr, assolutamente da non perdere:
• Il rock è un teatro: David Bowie scene e costumi; (venerdì 7 ottobre ndr)
• La nascita di un cappello, performance di Reinhard Plank (domenica 9 ottobre ndr)
• La conversazione con Antonella Giannone e Giulia Crivelli per capire la moda oggi, intesa anche come chiave di lettura della contemporaneità. (domenica 9 ottobre ndr)

11. Dreamers parla di sogni e di futuro. Qual è il futuro per la moda secondo voi?
Appartiene a chi saprà sperimentare e innovare, mixando sapientemente il saper fare, la tradizione con la ricerca continua di forme, materiali e tecniche. In una dimensione di etica e qualità.

12. Un sogno personale e professionale che vi attende.
L.: Continuare ad avere la possibilità di esplorare il mondo della creatività nelle sue molteplici forme realizzando progetti diversi…rimane poi un sogno nel cassetto: la regia!
B.: Continuare a curare progetti come Dreamers e scrivere un romanzo. Ho una storia che mi sta aspettando: devo solo scriverla.

Grazie a Ludovica e Barbara.

Grazie anche a Francesca Evangelisti.


Dreamers
Dal 5 al 9 ottobre 2016
www.dreamerstorino.it
Ufficio Stampa: chiccaevangelisti@gmail.com