DEBORAH CROCI – TRAVEL DESIGNER

Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi

Deborah Croci, 34 anni di Varese, mamma e libera professionista. Fa il lavoro che sognava da bambina riletto in chiave moderna. E’ una travel designer e per i suoi clienti progetta viaggi dove soddisfa le esigenze di tutta la famiglia.


 

1. Raccontaci di te
Mi chiamo Deborah, ho 34 anni e vivo in provincia di Varese dove sono nata. Mi sono trasferita nuovamente qui dopo una quindicina di anni circa passati a “vagabondare” qua e là tra Stati Uniti e Italia, Regno Unito e Francia. Sono sempre stata, fin da piccola, una macinatrice di chilometri, curiosa all’ennesima potenza di cosa si potesse nascondere al di là dell’orizzonte.
Abitando nelle immediate vicinanze di Malpensa, sono sempre stata abituata a guardare gli aerei passarmi sopra la testa chiedendomi in quali posti meravigliosi e lontani fossero diretti i passeggeri che trasportavano. Da bambina passavo interi sabati pomeriggi insieme ai miei genitori a guardare gli aeroplani decollare. Non avevamo grandissime possibilità economiche e allora io mi mettevo a sognare immaginandomi un giorno viaggiatrice. Quando mi chiedevano cosa volessi fare da grande io rispondevo “voglio andare”, senza sapere bene dove. E in effetti così ho fatto.

2. Quando sei partita per la prima volta?
Avevo 14 anni, Converse ai piedi e zaino in spalla, alla scoperta della Scozia, il mio primo grande amore. Quello è stato il mio primo viaggio da sola con due soldi in tasca e una voglia gigantesca di non tornare più. Poi sono tornata, sono ripartita e tornata e ripartita molte, moltissime altre volte, senza mai perdere quel senso di stupore e meraviglia che ancora oggi conservo intatto.
3. Quali aspetti ti affascinano del viaggio?
Uno è sicuramente sentire la terra sotto le scarpe quando attraverso un posto nuovo. Amo vivere il viaggio da dentro, scoprire l’anima del luogo che visito, assaporarne ogni aspetto, vivere i territori da cittadina e non da turista, nel rispetto delle culture locali perché sono convinta che ci si possa solo arricchire dallo scambio reciproco tra idee, tradizioni, mentalità completamente diverse da quelle a cui la nostra società è abituata. Viaggiare è una grande scuola, la migliore che abbia mai potuto frequentare.

4. Sei una libera professionista e una mamma. Come concili questi due ambiti?
Dopo anni di lavoro da dipendente, quando ho scoperto di essere incinta, ho maturato quasi naturalmente la scelta di mollare tutto e mettermi in proprio, seguendo il mio sogno professionale: diventare una travel designer.
Oggi, lavorando prevalentemente online e dal mio studio a casa, posso concedermi la libertà di organizzare le mie giornate in base agli impegni privati e lavorativi. Riesco quindi ad essere una mamma più serena, una donna soddisfatta e una professionista più efficiente e concentrata oltre che estremamente appassionata del mio lavoro. E se ho avuto il coraggio di seguire questo mio sogno, lo devo solo ed esclusivamente al mio bambino che ora ha quasi tre anni.

5. Raccontaci di questo sogno che hai realizzato
Ho lavorato per oltre 10 anni in ambito turistico. Ho avuto la straordinaria opportunità di conoscere moltissime tipologie di viaggiatore e mi sono sempre interessata in particolar modo alle famiglie. Da tempo conservavo questo desiderio nel cassetto: aiutare le famiglie con bambini anche molto piccoli, a vivere il viaggio in maniera serena, trasformando la vacanza in un’esperienza indimenticabile per tutti i partecipanti, piccoli inclusi. Tante famiglie dopo la nascita di un bimbo rinunciano a viaggiare in libertà, a concedersi un viaggio come lo desiderano davvero e si adattano a proposte pre-confezionate che non li rappresentano davvero, che eliminano in parte o del tutto il vero senso di scoperta e di avventura che è la base della filosofia di un vero viaggiatore. Io costruisco per le persone esperienze di viaggio su misura regalando loro il viaggio che si aspettano davvero, in cui possano sentirsi davvero a proprio agio.

6. In poche parole che cosa fa una travel designer per i suoi clienti?
Una travel designer costruisce itinerari ed esperienze di viaggio su misura dei desideri di ciascun cliente. Parte dalla singola richiesta, studia le esigenze del viaggiatore in maniera approfondita, e da lì parte per progettare il viaggio dei suoi sogni.

7. Dicevi che quando nasce un bambino la coppia spesso rinuncia a viaggiare o sceglie soluzioni non troppo soddisfacenti. Perché secondo te accade questo?
C’è la convinzione che la nascita di un figlio costituisca un grosso limite alla libertà di viaggiare.Il problema è che per mancanza di tempo, fretta, poca esperienza o conoscenza, si tende a optare per la soluzione più rapida e semplice anche se alla fine non è proprio quella che avremmo voluto per il nostro viaggio. Ma c’è chi non si accontenta di questo e allora intervengo io: faccio ricerche mirate, mi avvalgo della mia esperienza professionale e di viaggiatrice e mi avvalgo di una serie di contatti e collaborazioni maturate e consolidate nel tempo, per regalare al mio cliente esattamente quello che vuole: il viaggio dei suoi sogni con la sua famiglia, senza stress né compromessi o brutte sorprese.

8. Quali sono i servizi che offri come travel designer?
I servizi che offro sono molteplici. Parto da quelli più complessi di travel design puro che comportano la progettazione su misura di itinerari di viaggio on the road, con esperienze, attività, selezione di strutture turistiche, visite guidate, e servizi ad hoc in base alle necessità del cliente, per poi arrivare alla semplice consulenza di personal travel shopper che include la ricerca e selezione della struttura ricettiva o della soluzione di viaggio più adatta alle esigenze del viaggiatore. Ho contatti con fornitori locali ma anche collaborazioni attive con operatori turistici, guide, strutture ricettive in Italia e all’estero e questo mi consente sempre di avere la garanzia di un ottimo risultato per soddisfare le richieste di ogni tipologia di clientela. Seguo anche famiglie che desiderano fare esperienze all’estero per approfondire la conoscenza di una lingua straniera e progetto esperienze più brevi – weekend o passeggiate urbane – strettamente legate alla conoscenza del territorio italiano dal punto di vista naturalistico, ma anche storico e culturale, ovviamente il tutto declinato in maniera family friendly.

9. Sabato 18 febbraio sarai proprio a Torino per uno dei tuoi safari urbani. Ci racconti che cosa ci aspetta?
Il Safari Urbano è una passeggiata che permette ai bambini e ai genitori partecipanti di scoprire il centro di torino in un’ottica un po’ diversa, particolare, assolutamente non convenzionale. A guidare il gruppo di famiglie ci sarà Lorenzo Naia, educatore, blogger e autore di libri per bambini, noto anche come La Tata Maschio, torinese doc. Sarà lui a fare da Cicerone, a incuriosire i piccoli partecipanti raccontando aneddoti, storie, curiosità e segreti dei luoghi che attraverseremo. L’esplorazione partirà dalla Stazione Porta Nuova, luogo di approdo in città di tutti i viaggiatori che una volta giungevano a Torino in treno. Da qui partirà un itinerario che toccherà le vie, i monumenti, i personaggi e gli angoli più famosi del cuore di Torino fino ad arrivare a Piazza Castello, tappa finale del percorso. Ad aiutare i piccoli esploratori a seguire il percorso ci saranno le bellissima mappe Italy for Kids a misura di bambino. Durante la passeggiata si farà anche una gustosissima tappa merenda da Lindt in via Lagrange, seguita dal Laboratorio Creativo con le meravigliose schede realizzate per l’occasione dall’illustratrice Sabrina Ferrero, in arte Burabacio, anche lei torinese d’origine.

10. Come nasce la tua idea dei Safari Urbani?
L’attività  nasce per scoprire a piccoli passi, con lentezza e tranquillità, le bellezze che ci circondano e che spesso, per la frenesia quotidiana, dimentichiamo di osservare davvero. Durante i Safari Urbani seguiamo invece il ritmo dei bambini, ci fermiamo spesso, rispondiamo a tutte ma proprio tutte le loro domande così insolite, acute, curiose, impariamo a guardare Torino – ma anche Firenze e Milano – attraverso i loro occhi riscoprendola nuovamente e immaginandocela come non l’avevamo mai vista.
Non siamo guide turistiche, non diamo informazioni storiche sulla città, seguiamo il flusso della fantasia e passeggiamo insieme cavalcando l’onda degli spunti che la città ci fornisce per narrarne le storie e fantasticare su nuovi possibili e spesso improbabili finali.

11. Da dove trai ispirazione per i tuoi itinerari?
Sono una voracissima lettrice e curiosa per natura. A volte basta guardare una foto per andare ad approfondire dove è stata scattata e crearci attorno un itinerario che permetta di scoprire quel luogo che mi ha tanto colpito. Moltissima ispirazione poi la traggo dai viaggi che faccio io, che poi rispecchiano in tutto e per tutto me e il mio modo di lavorare per i clienti che assisto. Ogni piccolo dettaglio, ogni particolare, ogni momento, anche il confronto con altri viaggiatori, per me possono trasformarsi in una fonte inestimabile di informazioni e idee che so già che prima o poi utilizzerò per progettare un nuovo viaggio.

Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi-02 Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi-03 Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi-04 Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi-05 Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi-06 Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi-07 Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi-Safari-Urbano Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi-Safari-Urbano-02 Deborah-Croci-Travel-Designer-TalentiEventi-Safari-Urbano-03

 


 

Deborah Croci – Travel Designer

http://www.deborahcroci-traveldesigner.com