FERNANDO COBELO – THE ORDINARY YOUNG MAN

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Una sensibilità che emoziona. Questo è ciò che a nostro avviso sanno comunicare i disegni di Fernando . E di emozioni Fernando ne sa qualcosa: amore, odio, disperazione, tristezza, felicità. ‘Sono tutti sentimenti ordinari che meritano di essere rappresentati in un modo straordinario’. Chi è The Ordinary Young Man? Sei tu, sono io, è il tuo vicino di casa o anche qualche nostro amico dell’infanzia. Lui non è nessuno, ma allo stesso tempo è tutti. La verità è che se qualche volta ti sei sentito rappresentato dai suoi sentimenti, allora lui è anche te.


1. Raccontaci di te.
Se dovessi descrivermi direi che sono un ragazzo che fa disegnini metaforici, di quelli con la penna nera sul foglio bianco.

2. Che cosa fai di mestiere?
Lavoro all’Istituto Europeo di Design come Coordinatore della Design Master School e nel frattempo ci provo a fare questi disegnini

3. Qual è la tua formazione?
Sono architetto. Ho studiato sia in Venezuela che in Italia. Poi la curiosità mi ha portato a esplorare altri campi.

4. Quali sono i tuoi talenti?
L’attenzione per i dettagli, la sensibilità e la sensibilità.

5. Quando nasce la tua passione per l’illustrazione?
Ricordo che da piccolo mi piaceva tantissimo ridisegnare i personaggi dei cartoni che guardavo. Sono cresciuto in Venezuela, e non sempre riuscivo a trovare dei pupazzetti che mi piacessero, quindi li disegnavo e poi li ritagliavo per giocarci. Forse lì è iniziato tutto.

6. A che cosa serve la creatività nella tua vita? E nella vita degli altri?
Fa del mondo un posto più bello, no? C’è un universo creativo meraviglioso dentro di noi, è bellissimo ogni volta che qualcuno lo tira fuori.

7. Chi è ‘The Ordinary Young Man’?
a. The Ordinary Young Man sei tu, sono io, è il tuo vicino di casa o anche qualche nostro amico dell’infanzia. Lui non è nessuno, ma allo stesso tempo è tutti. La verità è che se qualche volta ti sei sentito rappresentato dai suoi sentimenti, allora lui è anche te.

8. In quale mondo vive questo giovane uomo?
Un universo pieno di sogni surreali e incubi vividi che scatenano i nostri pensieri e muovono i nostri sentimenti. Sogni, pensieri, desideri, felicità, disperazione, amore, odio, tristezza. Sono tutti sentimenti ordinari che meritano di essere rappresentati in un modo straordinario.

9. Nei tuoi disegni ricorrono sempre due protagonisti, un giovane uomo e una giovane donna. A chi si ispirano?
Sono entrambi ispirati alle lotte interne, alle storie pungenti sulle debolezze umane, sulle finte forze dietro le quali ci si nasconde e su quel precario equilibrio tra stare bene e stare male.

10. I tuoi disegni hanno elementi essenziali nei colori e nei tratti. Raccontaci di questa essenzialità.
L’idea è rappresentare dei sentimenti ordinari attraverso personaggi straordinari, usando però gli elementi più essenziali possibili. Niente di più, niente di meno. E’ un processo strettamente legato alle emozioni. Se un’illustrazione rappresenta tristezza, è perché probabilmente è stata fatta mentre sentivo proprio quello. Lo stesso succede con il resto: gli impulsi, gli animi e le sensazioni sono la fonte d’ispirazione. E’ molto interessante esplorare sentimenti così pieni di luce, così bui, così complessi attraverso uno stile molto ingenuo che quasi rimanda a quello di un bambino.

11. Da dove prendi ispirazione per i tuoi lavori?
Dai sentimenti più comuni che possano esistere. E’ un processo che coinvolge tutto te stesso e non solo la tua testa o la tua mano. Bisogna capire – ma capire sul serio – ciò che stai sentendo e la situazione per la quale stai passando. Aggiungi poi un po’ d’immaginazione e il resto è una semplice catarsi. Non sono mai stato bravo a parlare di me e di ciò che posso o non sentire. L’illustrazione, quindi, mette le parole dove più ne ho bisogno, ed è questo il bello.

12. Che ruolo hanno i social network nella vita e nel successo di un artista oggi? Tu quali usi?
I social hanno un ruolo essenziale. Sono la ragione per la quale riusciamo a far arrivare il nostro lavoro fino ai posti più lontani. La mia parte preferita dei social è il fatto di poter interfacciarmi con persone, illustratori e non, senza importare dove siamo. I social che utilizzo di più sono Instagram, Facebook e Tumblr.

13. È la prima volta che partecipi a Paratissima?
Sì. E’ stata l’interdisciplinarietà della mostra a spingermi a partecipare e la possibilità di conoscere tantissima gente creativa.

14. Quale collezione porterai con te a Paratissima?
Farò parte della mostra “PARADOX – Inaudite Sincronie”, con una selezione di nove illustrazioni serigrafate che raccontano il paradosso di alcuni sentimenti interni.

15. Progetti futuri? Personali e professionali.
Di progetti futuri ne ho tanti. La cosa più bella è vedere come questo progetto si evolve in modo naturale. I miei personaggi crescono, e con loro, anch’io. Ci sono ancora tante cose da esplorare nelle loro vite.

16. Qual è il tuo punto di vista sull’illustrazione oggi. E che cosa vedi per il futuro?
E’ meraviglioso. Ci sono illustratori che mi fanno sognare, da quelli più tradizionali a quelli più digitali. La tecnica importa poco per me, il contenuto lo è tutto. Secondo me è difficile prevedere il futuro della professione. Ci sono talmente tanti stili e intenzioni diverse ora, io solo spero che questa diversità si mantenga.

Dreams shouldn't exist only inside your head

Dreams shouldn’t exist only inside your head

The connection Don't forget to play

Dear boy which part of yourself are you reading today

Dear boy which part of yourself are you reading today

The taking

The taking


Fernando Cobelo – The Ordinary Young Man

http://www.ordinaryyoungman.com/