Giancarlo Scrofani – JANKA CREATOR – FEMINA

Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_TalentiEventi

Giancarlo Scrofani, in arte JANKA+CREATOR, fashion designer e artista di Fashion Dolls, ospite ricorrente di Detto Fatto su Raidue. Ci aveva aperto le porte del suo studio più di un anno fa. Oggi ci racconta i suoi successi e i progetti futuri.

1. Janka, dall’ultima volta che abbiamo parlato con te sono successe un sacco di cose. Ci racconti le tue novità professionali?
Sì sono successe tante cose interessanti e altre ne stanno per accadere. Dopo il successo di visite alla mia prima personale, intitolata DIVAS, con le opere OOAK fashion dolls, sono riuscito a dividermi, tra un bellissimo impegno televisivo e la creazione della mia bambola. Un anno e mezzo pieno di impegni e viaggi, che hanno portato la mia creatività ad un passo successivo, mi sento fortunato per questa possibilità e ricordo a tutti che, sognare è importante, ma più di tutto bisogna lavorare perché i sogni si realizzino, non sarà mai semplice, ma chi la dura la vince!

2. Su quale doll stai lavorando al momento?
Si chiama FEMINA, è il frutto di un anno di duro lavoro sul prototipo realizzato in creta, modellato a mano. FEMINA è una bambola BJD (ball jointed doll), ha più di venti articolazioni, è alta 43 cm ed è in resina. Dopo l’esperienza con le fashion doll, bambole in plastica che si comprano in grande distribuzione, volevo creare qualcosa che raccontasse davvero la mia arte, il mio punto di vista sulla bambola. Lavorare su una bambola creata interamente dalle mie mani, mi ha permesso di esprimere appieno la mia creatività. FEMINA infatti non è un giocattolo, ma un’opera d’arte per collezionisti, un oggetto con un’anima, da vestire, da pettinare e da fotografare.

3. Ormai sei un ospite fisso di ‘DettoFatto’ su Rai Due. Che cosa vorresti condividere con noi di questa esperienza?
Come dicevo prima, il mondo delle bambole mi ha portato tanta fortuna, due anni fa ho presentato un primo tutorial, nella trasmissione “Detto Fatto” con Caterina Balivo, che mostrava, come creare una Marilyn Monroe usando una bambola Barbie di Mattel. Il tutorial è stato talmente curioso, che con gli autori del programma abbiamo deciso di rendere “DIVAS” qualsiasi oggetto, così sono entrato nella grande famiglia di “Detto Fatto”. L’esperienza televisiva è davvero interessante, mi incuriosisce sempre vedere quanto lavoro c’è dietro uno show televisivo, da casa il pubblico vede me e Caterina che lavoriamo sul tutorial, ma dietro le telecamere ci sono tantissime persone che lavorano e lo fanno con estrema tranquillità e simpatia, davvero una famiglia. Poi la padrona di casa, è una grande professionista, non è facile reggere un programma così vario, dove ogni 10 minuti, cambia ospite e tutorial, Caterina con la sua verve, riesce a tenere su un contenitore di tutorial davvero interessante.

4. L’11 novembre hai organizzato una serata per soli collezionisti per presentare Femina. Ci racconti com’è andata e che cosa ha significato per te condividere questo ‘battesimo’ con amici e collezionisti?
L’11 novembre ho presentato FEMINA ai collezionisti in un party privato ed esclusivo dedicato a loro nella splendida cornice di Palazzo Graneri della Rocca, sede del Circolo dei Lettori di Torino. Come per DIVAS, ho scelto Torino, la mia città natale, perché la trovo magica, sopratutto in novembre dove si respira l’aria natalizia alle porte.
La serata è iniziata con la presentazione tecnica di FEMINA, una sorta di convegno, ma fatto a modo mio, colorato di nero e rosa, come il dress code dell’evento. Durante la presentazione abbiamo proiettato un cortometraggio diretto da me dal titolo: FEMINA – the short fashion film. Questo lavoro racconta chi è FEMINA e che cosa rappresenta, come nasce, modellata con la creta, cresce e prende coscienza di cosa vorrebbe diventare. Alla fine sceglie di essere una bambola che non vuole essere considerata un giocattolo. Il film ha ricevuto molti consensi e applausi. Infine, la bambola Femina è stata svelata e con grande felicità ho potuto vedere con i miei occhi l’emozione di chi era presente nel vedere la nuova nata. Il resto della serata si è svolto tra uno spettacolo con ballerine di Burlesque e un ottimo aperitivo.

5. Stai tenendo anche dei corsi pratici presso la Feltrinelli a Torino. Quale aspetto ami di più dell’incontrare i tuoi fan e realizzare oggetti con loro?
L’esperienza dei workshop alla Feltrinelli di piazza CLN a Torino, è straordinaria. Devo ammettere che mi sono messo alla prova anche io, non amo insegnare, o perlomeno non pensavo ne fossi capace e invece mi diverto tantissimo. Rimango davvero incuriosito dalla creatività di ogni essere umano. Molte delle persone che vengono a fare il workshop con me dicono subito: ” io non sono capace, non ho mai fatto nulla di creativo” e dopo qualche ora vedono con i propri occhi le loro creazioni realizzate con tecniche come il decoupage o la manipolazione della pasta Fimo e ritrovano la loro vena creativa. Vedere i loro occhi soddisfatti mi riempie di gioia. Vi invito a seguire il calendario degli eventi de ‘La Feltrinelli’ di Torino per iscrivervi ai miei workshop.

6. Dal punto di vista comunicativo sei molto seguito sui social. Qual è tra tutti il canale che ti offre maggiori soddisfazioni?
Tra tutti, il mio social preferito rimane Instagram. Facebook è diventato un contenitore di false notizie, di litigi online, di molta spazzatura. Instagram rimane pulito, ricco di foto interessanti e di spunti creativi. Grazie a Instagram riesco a seguire personaggi famosi e a volte succede anche il contrario. Feci una OOAK fashion doll ispirata al video BODY ADY, della cantate pop Roshelle, uscita lo scorso anno da Xfactor Italia. La cantante ha ripostato la foto della mia doll e ne è rimasta folgorata. Mi ha chiamato telefonicamente per ringraziarmi. E’stato davvero un onore per me. Ora sto postando foto del backstage del progetto Femina. Il 12 novembre posterò le foto ufficiali del progetto sulla mia pagina Jankacreator.

7. Raccontaci che idee hai per il futuro
Sto preparando qualcosa di davvero interessante. FEMINA sarà ritratta dalla fotografa di moda e arte Simona Bertolotto, artista torinese che fa parte della scuderia di Vogue.it.
Con Simona abbiamo catturato scatti onirici e surreali che richiamano l’arte pop surrealista. All’inizio del nuovo anno realizzeremo una mostra evento per mostrare a tutti voi le foto di questa bellissima collaborazione.
Nel cassetto ho altri progetti e collaborazioni con FEMINA ed altri artisti, ma non posso svelare di più.

Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_ Talenti_Eventi_8 Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_ Talenti_Eventi_9 Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_ Talenti_Eventi_10

Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_Talenti_Eventi_3 Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_Talenti_Eventi_4 Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_Talenti_Eventi_6 Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_Talenti_Eventi_7 Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_Talenti_Eventi_1 Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_Talenti_Eventi_2 Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_ Talenti_Eventi_5 Janka_Creator_Giancarlo_Scrofani_FEMINA_Talenti_Eventi_8