LA MIA MILANO DESIGN WEEK 2019: SALONE DEL MOBILE E FUORISALONE NON VI TEMO

Nella foto, una me accomodata in una poltrona del Fuorisalone nel  2006. 
Fu quell'edizione della settimana del design che mi ispiró l'argomento della tesi di laurea sugli spazi urbani del consumo. In quel periodo si iniziava a parlare di temporary shop, guerrilla marketing, street art...

Quest’anno ho deciso di tornare a visitare uno degli eventi italiani che amo di più: la Milano Design Week, la settimana dedicata al design e all’arredamento.

Avendo poco tempo – due giorni – per visitare un’intera città che si anima di eventi, happening, mostre, installazioni e feste, ho pensato di ricorrere ad una cara e vecchia abitudine: la pianificazione del mio itinerario.

Essendo sì una buona pianificatrice, ma anche qualcuno che ama lasciarsi sorprendere, seguirò un itinerario di massima organizzato per quartieri della città. In questo modo rimango aperta ai doni e alle sorprese che questo tipo di eventi mi riserva ogni volta. E non vedo l’ora di raccontarteli (e per questo ti consiglio di seguire le mie storie su Instagram).

Quest’anno la mia visita non ha solamente lo scopo di intercettare trend e ispirazioni come gli anni passati, ma anche raccogliere idee e spunti per la mia nuova casetta. Ecco perché ho deciso prima di visitare il Salone del Mobile e poi il FuoriSalone.

Salone del Mobile 2019
In occasione della 58esima, il Salone del Mobile celebra quest’anno l’esperienza del progettare e il saper fare italiano inserendo nel suo Manifesto una nuova parola chiave: ‘ingegno’ – «ossia intelligenza come principio di creatività, senso del talento, geniale abilità nel fare e nel pensare» come spiega Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile. Quello stesso ingegno che viene riconosciuto ad un grande innovatore italiano, Leonardo Da Vinci, di cui quest’anno la città celebra il cinquecentenario della sua morte.

Fuorisalone 2019
L’anno scorso, per festeggiare i suoi 15 anni,  il Fuorisalone aveva lanciato il suo gioco in scatola, un monopoli o Torino XXL (ex Torinopoli) del design. Quest’anno si presenta alla sua sedicesima edizione più tonico che mai.
Innanzitutto per orientarsi esiste una app del Fuorisalone oltre alle mini guide tematiche agli eventi.
Avendolo visitato per diversi anni quando studiavo e lavoravo a Milano, so che le principali zone in cui si sviluppa il Fuorisalone sono:

Brera, uno dei cuori della città dove si trovano negozi di arredamento, showroom e gallerie d’arte. Uno dei luoghi che avevo mi aveva più colpito nel 2016 era casa Lago, uno dei primi appartamenti arredati interamente con le collezioni Lago, un vero e proprio esperimento sociale che spingeva i proprietari della casa a organizzare eventi e accogliere visitatori, amici e curiosi affinché potessero sperimentare l’esperienza Lago in un clima rilassato e amichevole.

Mi piacerebbe tornarci e vedere che cosa è cambiato.

Zona Tortora aka la mia amata. E’ una delle zone più vitali e di tendenza. Il suo programma si sviluppa tra Via Tortona, via Savona e Via Bergognone. Ha alcuni punti fissi di visita come l’hub creativo di Superstudio e agli spazi ex Ansaldo che ospitano Ventura Future, che quest’anno inserisce un biglietto a pagamento di 5 euro per coloro che voglio visitare i suoi spazi. Un’altra location imperdibile e stimolante per me è sempre stata l’hotel di design Nhow che presenta collezioni e giovani designer.
Ci sarà anche Ikea in via Tortona 32 a presentare in anteprima mondiale le ultime novità per sonorizzare la casa.
E sempre in questa zona che si trova il Mudec, il museo delle culture che quest’anno ospita la mostra non autorizzata dedicata al grande guerrilla artist, quel genio di Bansky (A visual protest: The Art of Bansky – Mudec Museo delle culture – 28/11/2018 – 14/04/2019). Tra l’altro, in occasione del finissage della mostra, previsto per giovedì 11 aprile alle 19.00, si terrà una conferenza aperta al pubblico sul futuro della street art italiana e milanese.

Magari la inserisco in agenda accompagnata da uno spritz al bistrot interno

Quartiere Isola. Si è rivitalizzato grazie allo sviluppo urbanistico. Piazza Gae Aulenti, Unicredit Pavillion e le torri Unicredit, il bosco verticale sono alcuni dei progetti architettonici che hanno cambiato il volto di questo quartiere e arricchito lo skyline milanese. Per questa edizione del Fuorisalone, Isola punta su innovazione, stampa 3D e nuovi materiali.

Essendo una grande amante della street art, spero di riuscire a farci un salto quando i negozi sono chiusi e di poter vedere le serrande dei negozi decorate dagli street artist.

–  5VIE ART+DESIGN ha l’obiettivo di valorizzare il mondo dell’artigianato e delle sue botteghe nel centro storico di Milano, per intenderci nelle vie intorno a Duomo fino a Sant’Ambrogio. Le 5vie sono Via Santa Maria, Via Santa Maria Podone, Via Santa Maria Fulcorina, Via Bocchetto, Via del Bollo, importante fulcro di scambi già in epoca romana.
Ogni anno 5VIE ART+DESIGN dedica l’edizione design week ad un grande maestro. Quest’anno l’ospite d’onore sarà Ugo La Pietra, artista affermato già dalla fine degli anni Cinquanta la cui produzione ha attraversato un’incredibile varietà di tecniche creative. A lui è dedicata la mostra UGO LA PIETRA – DESIGN TERRITORIALE, GENIUS LOCI presso il Cortile Via Cesare Correnti 14.

Le installazioni 2019
La settimana del design milanese è arricchita da installazioni che spesso sorprendono i visitatori che si spostano negli spazi della città.
Visto che quest’anno ho poco tempo e tante cose da vedere ho deciso di lasciarmi sorprendere sì, ma avendo chiaro dove ‘incontrare’ queste meraviglie.
Ecco le installazioni che vorrei vedere e immortalare durante la mia visita:
– “A Space for Being“una ricerca sulla neuroestetica realizzata da Google che misura le reazioni del pubblico ai diversi ambienti attraverso un braccialetto creato ad hoc.
Dove? Allo Spazio Maiocchi 7, via Achille Maiocchi 7 a Milano.
– “Aqua“, la grande e -dicono – spettacolare installazione sull’acqua di Marco Balich che rende omaggio al genio di Leonardo.
Dove? Alla Conca dell’Incoronata, Via San Marco a Milano.
– “Echo Pavilion“, una struttura specchiante che riflette all’esterno il colonnato per lasciare spazio alla contemplazione all’interno dove si ha modo di vedere solo una porzione di cielo. Il progetto è dello studio cileno Pezo von Ellrichshausen.
Dove? Nel cortile di Palazzo Litta in corso Magenta 24 a Milano.
– “Maestà sofferente” è la maxi installazione (8 metri di altezza) che Gaetano Pesce colloca in piazza Duomo per celebrare il 50° anniversario dell’iconica poltrona ‘Up’ a metafora della condizione della donna. la poltrona Up in versione maxi che vuole essere una metafora della condizione della donna.
Dove? In Piazza Duomo a Milano.
– “RoBOTL” è il supereroe sostenibile che Giò Forma ha realizzato per Timberland con bottiglie di plastica riciclata e i materiali di scarto dell’industria del design.
Dove? In Piazza XXV Aprile a Milano.
– L’installazione in bio- plastica che l’architetto francese Arthur Mamou-Mani ha creato per Cos.
Dove? Nel cortile di Palazzo Isimbardi, Corso Monforte 35, Milano
-Intorno alla statua bronzea del ​Cavallo di Leonardo all’Ippodromo di San Siro saranno collocate tredici riproduzioni della stessa statua realizzate da artisti e designer di fama internazionale tra cui Philippe Starck, Marcel Wanders, Matteo Cibic, Antonio Marras, Vito Nesta e Elena Salmistraro. ​Il Leonardo Horse Project è stato ideato da Snaitech, a cura di​ ​Cristina Morozzi​ e​​ Massimo Temporelli.
Dove? All’Ippodromo di San Siro, piazzale dello Sport 16 a Milano.
– “UNFLUENCER – De-sinning the Designer” è la riflessione sul «cattivo design» in un percorso studiato dal videoartista svizzero Georg Lendorff nei tunnel della Stazione Centrale.
Dove?: via Ferrante Aporti 23, Milano
– “Leading with Light” è il gioco di luci firmato dallo studio di design giapponese Rhizomatiks realizzato da Lexus.
Dove? Superstudio Più (Artpoint) in Via Tortona 27 a Milano.
– “Tell Me More” è l’invito di Rapt Studio a sperimentare il potere della connessione attraverso una serie di domande e risposte che coinvolgono i visitatori legandoli tra di loro.
Dove?A Ventura Centrale, in via Ferrante Aporti 15 a Milano.
– “DE-SIGNO“, è lo show di immagini e musica dedicato alla progettualità di Leonardo e delle botteghe rinascimentali in relazione al saper fare delle imprese di design di oggi. Il progetto nasce da un’idea di Davide Rampello su progetto dell’architetto Alessandro Colombo.
Dove? Padiglione 24 Milano Fiera a Rho.

 

 

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I luoghi del Fuorisalone – https://fuorisalone.it/2019/it/

La mia visita in due giorni

Detto tutto questo, ho pensato così di organizzare la mia visita.

PRIMO GIORNO:

  • Mattino: partenza da Torino e visita al Salone del Mobile
  • Tardo pomeriggio: mi dirigo verso Milano per trovarmi con amici per un aperitivo
  • Sera: imbarazzo della scelta tra la parata organizzata da Seletti in piazza Duomo per le 5 vie, visita alla Triennale oppure alla sempre interessantissima location dell’Università degli Studi di Milano

SECONDO GIORNO:

  • Mattino: visita del Fuorisalone in zona Tortona
  • Pomeriggio: Brera Design District
  • Tardo pomeriggio: Quartiere Isola oppure 5 vie
  • Sera: incontro con amici

TERZO GIORNO:

  • Mattino: riunione e rientro a Torino

E voi visiterete il Salone e il Fuorisalone quest’anno? Se ci siete scrivetemi per un caffè, un aperitivo e quattro chiacchiere.

Sono curiosa di stupirmi


Salone del Mobile 2019
Da martedì 9 a domenica 14 aprile 2019
Fiera Milano Rho
da martedì 9 a venerdì 12 – 9.30-18.30 – ingresso riservato agli operatori
sabato 13 e domenica 14 aprile – ingresso aperto al pubblico. Costo del biglietto 29 euro.
https://www.salonemilano.it/

Fuorisalone 2019
Da martedì 9 a domenica 14 aprile 2019
Varie location
https://fuorisalone.it/2019

Nella foto in copertina, una me accomodata in una poltrona del Fuorisalone.it nel lontano 2006. La giovinezza 💓
Fu quell’edizione della settimana del design che mi ispirò l’argomento della tesi di laurea sugli spazi urbani del consumo. In quel periodo si iniziava a parlare di temporary shop, guerrilla marketing, street art…

 

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