Leonardo Da Vinci – I volti del Genio al Mastio della Cittadella di Torino

Arriva a Torino la mostra Leonardo da Vinci – i volti del geniodal 7 dicembre 2019 al 31 maggio 2020, ospitata presso il Museo Storico Nazionale d’Artiglieria (Mastio della Cittadella) di Torino

Il suo curatore é l’esperto mondiale Christian Gálvez, già curatore della mostra spagnola ‘Los rostros del genio‘.

Il 2019 è stato l’anno di celebrazione del 500esimo anniversario dalla morte di Leonardo Da Vinci e ha visto l’intera penisola animarsi di eventi e mostre dedicate al grande Genio e questa mostra vuole celebrarlo ancora una volta.

Perché Leonardo Da Vinci è ancora oggi una figura così affascinante? 

È la domanda a cui cerca di rispondere questa mostra. 

Scienziato, filosofo, architetto, pittore, scultore, disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, botanico, musicista, ingegnere e progettista.

In una vita sola ha portato avanti i suoi studi e le ricerche in tutti questi settori.

Vasari scrive di lui e lo descrive come colui che si è cimentato in tutte le arti che coinvolgevano il disegno. 

E non solo esercitò una professione, ma tutte quelle ove il disegno si interveniva” Giorgio Vasari – Vidas

Il curatore ci ricorda anche l’aspetto più umano dell’artista. Il suo essere riconosciuto per le opere incompiute, per il temperamento difficile. 

Che cosa troverete visitando la mostra di Leonardo Da Vinci – I volti del genio? 

Una riflessione su alcuni dei capolavori  di Leonardo e le figure che ne hanno influenzato la formazione: da Verdicchio a Michelangelo, fino al re che l’ha accolto a corte permettendolgli di esprimere i suoi talenti, Francesco I re di francia. 

Troverete didascalie in spagnolo e inglese accompagnate da traduzioni in italiano.

Troverete un percorso che si snoda in 5 sezioni:

  1. Il Rinascimento di Leonardo

Mi propongo di immaginare un uomo le cui attività sono così diverse che se postulassi un’idea unificante dietro tutte, non ci potrebbe essere nessuno più universale.” – Paul Valéry, Scritti su Leonardo da Vinci

Questa aspirazione e il desiderio di conoscere l’aspetto di coloro che ammiriamo, guidano i visitatori, insieme alla musica del violinista Ara Malikian, a compiere un viaggio attraverso la vita e l’opera del genio, nascosto dietro i ritratti di coloro che lo hanno accompagnato. Quei volti fissi nel tempo permettono di sognare le sue virtù o miserie. È logico accogliere l’idea che mostrino il suo vero aspetto. Anche il dubbio.

2. Un’eredità universale

I manoscritti costituiscono una mappa della mente di Leonardo” – Charles Nicholl, Leonardo da Vinci: il volo della mente

Francesco Melzi, responsabile della raccolta di migliaia di pagine annotate e schizzi lasciati da Leonardo alla sua morte, accompagna il visitatore in un tour di Codici e manoscritti. Sono esposte alcune riproduzioni, insieme a ricostruzioni fisiche e virtuali di alcune delle invenzioni progettate dal maestro, molte delle quali sarebbero state reinventate secoli dopo.

3. L’Ultima Cena

In verità ti dico che uno di voi mi tradirà” – Matteo 26, 14-25

L’ultima cena è una delle opere pittoriche più rilevanti della storia. I visitatori troveranno uno spazio dedicato esclusivamente al dipinto, con un’installazione audiovisiva la cui musica è stata selezionata da James Rhodes: sensibilità ed emozione per una stanza in cui scoprire la storia che genera la maestria di questa creazione.

4. Lo specchio dell’anima

Un buon pittore ha due oggetti principali da dipingere, l’uomo e l’intenzione della sua anima” – Leonardo da Vinci, Trattato di pittura

In questo spazio suggestivo, i visitatori troveranno gran parte del lavoro di Leonardo sulle proporzioni dell’essere umano che ha finito per utilizzare in molte delle sue creazioni, inclusa la sua rappresentazione dell’Uomo vitruviano, accanto al vasto e meticoloso studio dell’anatomia che ha realizzato per scopi artistici e scientifici. Sul retro della sala, i visitatori potranno partecipare a un’installazione a realtà aumentata sorprendente.

5. Leonardo da Vinci: faccia a faccia

Era così eccezionale e universale che si può dire che fosse un miracolo prodotto dalla natura. Lo dotò non solo di bellezza corporea, estremamente conosciuta, ma lo rese anche padrone di molte altre virtù – Anonimo Gaddiano

Ad attendere i visitatori nell’ultima stanza, ecco Leonardo da Vinci. Chi era e chi non era. È possibile che centinaia di migliaia di persone abbiano immaginato la grandezza del suo genio nel volto di uno sconosciuto che altrimenti, senza quel significativo errore, sarebbe poco più che nessuno? I possibili volti di Leonardo accompagnano la visita in questo spazio. Alla fine, rimasta nascosta fino a questo momento, viene rivelata la tanto attesa Tavola Lucana.

La spinosa questione della Tavola Lucana

Conservato in una raccolta privata di Salerno e ritrovato dallo Studioso Nicola Barbatelli nel dicembre 2008, il dipinto risultava oralmente identificato come Ritratto di Galileo Galilei.

Immediatamente dopo il suo recupero, l’opera fu affidata ai laboratori CIRCE (Center for isotopic research on Cultural and Environmental Heritage), al gruppo INNOVA (Centro per lo sviluppo ed il trasferimento dell’innovazione nel settore dei Beni Culturali e Ambientali) e ai Dipartimenti di Scienze Fisiche e Arboricoltura dell’Università Federico II. L’esito di complesse indagini scientifiche sull’opera indicava una datazione del supporto ligneo e una tavolozza a cavallo tra il XV e il XVI secolo, mentre una ulteriore ricerca di natura fisionomica, condotta presso le Università di Chieti e Tallinn, ne riconosceva le pertinenze col Ritratto di Leonardo a Windsor (RL  12726).  

L’opera raffigurante Leonardo da Vinci ripreso di tre quarti in semi-profilo, si inserisce nella vexata quaestio della identificazione del volto del maestro e si frappone tra le più accreditate e illustri testimonianze che dai primissimi anni del Cinquecento raccontano la genesi di un genere iconografico talvolta mitizzato da forzature celebrative. In effetti, il dipinto qui discusso mostra stringenti affinità con un ritratto di Leonardo conservato agli Uffizi, opera ritenuta autografa leonardiana sino al 1938, quando una radiografia ne smentì l’assegnazione e ne collocò la realizzazione verso la fine del XVII secolo. Tale fortissima familiarità iconografica ci consente di immaginare che la tavola degli Uffizi sia stata prodotta su diretta ispirazione della Tavola Lucana, quest’ultima probabilmente già in circolazione in Toscana nel corso del XVII secolo.

Le problematiche sulle reali fattezze del Vinci si complicano ulteriormente di fronte al bellissimo foglio della Biblioteca Reale di Torino, il celebre Autoritratto che taluni studiosi ritengono essere un ritratto idealizzato del maestro; non dimenticando le ben note soluzioni derivanti dal Profilo vasariano e la ricostruzione di un ipotetico ritratto di Leonardo recuperato in un foglio del Codice del Volo.  

L’opera ivi discussa ha ottenuto credito notevole da parte della critica, arrivando finanche ad attribuzioni a Leonardo stesso, ma la complessità di una lettura ancora incerta di taluni aspetti sulla ritrattistica europea tra Quattro e Cinquecento, ci obbliga a rimandare ogni tipo di ipotesi attributiva, restando comunque vincolati al riconoscimento dell’importanza documentale rappresentata dal presente dipinto nelle più accreditabili testimonianze di primo Cinquecento.

INFO

Leonardo da Vinci – i volti del genio

Dal 7 dicembre 2019 al 31 maggio 2020

Museo Storico Nazionale d’Artiglieria (Mastio della Cittadella), Corso Galileo Ferraris, 0 (angolo via Cernaia) – Torino

Orari

Dal lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì: 9:30 – 19:30

Sabato e domenica: 10:30 – 20:30

Giorno di chiusura: martedì

Biglietti

   •    Intero: 12,50 €

 •    Fidelity Card: 10,50 € (Confartigianato To – Confindustria Piemonte – ACI SYC)

   •    Ridotto: 9,00 € – Over 65, Giornalisti con regolare tessera dell’ordine nazionale, Abbonamento Musei Piemonte

   •    Ridotto Gruppi: 9,00 € – Gruppi di min 10 persone

   •    Ridotto studenti: 7,00 € – Ragazzi dagli 11 ai 18 anni, Studenti universitari

   •    Ridotto scuole: 4,50 € – Scuole di ogni grado e ordine, bambini che accedono non in gruppo scolastico dai 6 agli 11 anni non compiuti

   •    Prezzo famiglia (bambini fino a 11 anni non compiuti) 2 adulti e 2 bambini €28,00 – 2 adulti e 1 bambino €24,00

Prevendite disponibili sul circuito Ticketone.

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