LIVEBLOGGING – Il Segreto del Talento, istruzioni per l’uso nella Human Age – Manpower Group

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Dal video dello Human Age Institute:

“Lo Human Age Institute è lo spazio dove vorremmo che tu lasciassi il segno”.

Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea ed Europa Orientale ManpowerGroup e Presidente Human Age Institute.

Stefano Scabbio

Stefano Scabbio

Siamo alle porte della quarta rivoluzione industriale determinato dalla robotica, dalla digitalizzazione. La disruptive tecnology, come alcuni sostengono, può avere delle implicazioni devastanti sui posti di lavoro e sulla creazione di posti di lavoro. Si dice che il 47% dei posti di lavoro nei prossimi 20 anni negli USA non esisteranno più come 15 milioni di posti di lavoro l’impatto in UK. 

Altri pensano che ci saranno grandissime opportunità di creazione di posti di lavoro. Alcuni lavori che esisteranno tra 15 anni, oggi non esistono. E’ un aspetto che può spaventare e anche dare speranze. Si fa forte il tema della responsabilità che deve coinvolgere gli stati, le aziende stesse e il sistema educativo che hanno di fronte a loro sfide importanti. La preoccupazione forte delle aziende è avere delle persone giuste poiché il capitale umano rappresenta ancora oggi il fattore distintivo e competitivo per eccellenza.

Oggi ascoltiamo le esperienze di alcuni per riflettere su cosa oggi bisogna fare per continuare ad essere rilevanti e per coltivare le talentuosità che tutti abbiamo.

Daniela Caputo, Communication and Digital Strategy Manager at ManpowerGroup – Personal Branding Strategist

daniela caputo

Daniela Caputo

Human Age Institute è voluta fortemente da Manpower intorno al tema del talento. A partire dalle caratteristiche distintive di un talento, quali competenze dopo essere state individuate e sviluppate in un sistema economico? Abbiamo individuato degli ambasciatori del talento, esperte della tematica. Li abbiamo invitati a partecipare a questa iniziativa.

E il nostro ospite Sandro Catani che presenta il suo libro il segreto del talento.

Vogliamo accendere i riflettori sul talento in un momento in cui l’unicità del capitale umano può fare una differenza in questo momento di cambiamento.

Sandro Catani, Consulente di Management e Capitale umano e autore del libro “Il segreto del Talento”

Sandro Catani

Sandro Catani

Il cugino di Darwin, Dalton pensava che gli intelligenti fossero alla buona aristocrazia inglese. Siamo nell’Ottocento.

Naturalmente c’è un contro altare. Abbiamo grande spazio di libertà sia pure nello spazio in cui cresciamo e viviamo. La libertà è anche responsabilità. e questa libertà oggi significa rischio.

Sempre meno lo stato, la famiglia si prenderà cura di noi.

Ho cercato delle conferme a questa mia visione. Anche Lang Lang ha iniziato a due anni e suo padre lo faceva studiare dodici ore al giorno. Dice lo stesso Mozart: la gente sbaglia a pensare che io faccia le cose facilmente e non sanno quanta fatica dedico a questo.

La fatica è centrale. Tutti noi lo sappiamo. Così come la Flavia Pennetta sia nata con la racchetta in mano.

Questa è la tesi. Ho fatto nel libro la ricostruzione di 14 storie.

Sono anche andato alla ricerca di luoghi di eccellenza in Ferrero, alla Human Age Institute, al Sant’Anna di Pisa, il teatro La Fenice, Fondazione Cologni e poi ho avuto la sfacciataggine di andare a XFactor, arrivando da Eliana Guerra. E’ un altro modo di preparare il talento straordinario.

Tutti imparano. Si può abbandonare ma comunque si impara. Il talento è quello che raggiunge una performance sistematicamente. Ho capito e questo mi hanno insegnato le storie e la mia esperienza, ci sono 3 fattori comuni:

  1. la famiglia: una famiglia esigente e supportiva è fondamentale in modo equilibrato
  2. la perseveranza, la tenacia: nel lungo termine. si vede nel fallimento. Severino Salvemini mi ha raccontato la sua storia di insuccesso. La Rowling parla ad Hardvard dell’insuccesso. 
  3. Avere un maestro, uno che ti aiuti, uno che ti addolcisce, uno che ti sprona.Io sono stato ricco, ne ho avuti 3.

Albert Einstein diceva:

Non ho nessun talento speciale. Sono solo appassionatamente curioso.

Davide Dattoli, Founder Talent Garden.

Davide Dattoli

Davide Dattoli

L’essere curioso ogni giorno è fondamentale.

La curiosità del quotidiano è pensare di seguire la mia passione e partire da lì. E nel 2007 2008, quando ancora non erano esplosi i social network, ho lasciato l’università per costruire una professionalità nel digitale. La curiosità è stata un pò alla base della mia vita di tutti i giorni. Se voglio costruire il mio talento devo stare vicino ad altre persone di talento. da lì l’idea del co-working. era una grandissima scusa per essere circondato da persone che stavano costruendo il loro futuro. Oggi sono più di mille questi talenti in tutta Europa. Persone che ci costruiscono ogni giorno il loro talento.

L’Università non ti forma nelle cose che servono oggi nel mondo lavorativo. Devi farlo in modo autonomo.Nella nostra scuola di formazione proponiamo formazione che è per il 50% hard skill e 50% soft skill come il parlare in pubblico, lavorare in team che sono diventate fondamentali per entrare nel mondo del lavoro. La base per tirare fuori il talento dei ragazzi. spesso oggi il sistema universitario non riesce stare dietro a ciò che il mercato del lavoro richiede, un mercato che cambia ogni 3 o 5 anni. serve una formazione che ti assista ogni giorno. La formazione oggi è continua e deve essere quotidiana, in capo ad ognuno di noi.

C’è una grande parte di resilienza e di una enorme passione che ti fa capire in 20 secondi quando hai di fronte a te un talento.

Eliana Guerra, Produttrice di X-Factor

Eliana Guerra

Eliana Guerra

Anche io sono della teoria dei 20 secondi. Io la chiamo graffio, come incisione di una superficie uniforme. Senti una tensione per cui sai che quella persona di fronte a te sai che c’è una attitudine ad una messa in connessione. Intorno c’è un lavoro di costruzione del talento, come dice Catani.

Il fattore T come tachiardia, quell’energia, quell’inquietudine, quella voglia di mettersi in discussione ogni giorno. Poi c’è la T della testa che permette di incanalarsi in logiche matematiche, poi T di tempra è determinazione, tenuta, voglia di lavorare solo. Il talento è tale quando perdura e performa nel tempo, altrimenti è fenomeno.

 

Davide Oldani, Chef

Il sacrificio è davanti a qualsiasi parola talentuosa. Poi se qualcuno mi dice che Messi sia un talento straordinario perché se a 3 anni palleggi e riesci a tenere in equilibrio sul piede una pallina sei straordinario.Tutto il resto è grande fatica.

 

Daniela Caputo, Communication and Digital Strategy Manager at ManpowerGroup – Personal Branding Strategist

In Human Age Institute parliamo di olistica del talento.

Dal video di Human Age Institute:

Il talento è liquido, versatile, flessibile, non è una competenza specifica, è espressione di competenze diverse, qualità eterogenee.

7 aree di competenza che occorre che un talento alleni, in modo da essere riconosciuto a 360° e metterlo al servizio:

  • creatività
  • esprimere emozioni, sentimenti
  • capacità di leadership
  • competenze 
  • etica
  • pragmatismo
  • work life balance e intelligenza emotiva

Antonio Perdichizzi, CEO Tree apre la seconda tavola rotonda.

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Antonio Perdichizzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salvatore Giuliano, Dirigente Scolastico ITIS ‘Ettore Majorana’ di Brindisi, fondatore progetto Book in Progress.

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Salvatore Giuliano

 

Come si fa a realizzare questo progetto?

Si fa con le tre P: passione, passione, passione. mettendo al centro il proprio lavoro e i ragazzi e le loro famiglie.

Abbiamo deciso di eliminare i libri di testo. Si è costituita una rete di scuole presente in tutta italia con 1200 docenti che creano contenuti in modo collaborativo cartacea e digitale

Il valore aggiunto è stato un risparmio di spesa. Le famiglie comprano un tablet. Carichiamo su tablet documenti 

Abbiamo cambiato i tempi e gli spazi di apprendimento. Abbiamo sempre un banco e 25 30 persone di fronte che raggiungono il punto di “papagna”, dopo quanti minuti si addormentano. I ragazzi si formano in modo diverso ai loro quasi coetanei di tre anni fa.Cerchiamo ogni giorno di usare metodologie didattiche che possano dare sfogo alla creatività. 

Si tratta di lavoro, lavoro, lavoro. Tanto lavoro e ci stiamo divertendo da matti. Abbiamo allestito copisteria nella scuola e stampato migliaia di libri e consegnati fino a Busto Arsizio.

L’abbiamo fatto per rendere la scuola un poco migliore di quella che abbiamo trovato.

 

Luca Martinetti, Brand Ambassador e Senior Private Banker di Banca Euromobiliare

Luca Martinetti Osculati

Luca Martinetti Osculati

Arrivo da una banca tedesca con un percorso di crescita segnato. E’ in Euromobiliare che vivo la possibilità di interagire con il management e di collegare storie di successo.

Il talento deve e può trovare la sua strada, non solo come ritorno sull’investimento ma anche come ritorno sul coinvolgimento.

 

 

 

 

Enrica Arena, Co-Founder e CMO OrangeFiber

Enrica Arena

Enrica Arena

 Orange Fiber crea tessuti sostenibili e innovativi dalla spremitura degli agrumi.

Noi recuperiamo dal sottoprodotto della spremitura, una matrice cellulosica e lo trasformiamo in un tessuto bello e sostenibile che i brand di moda possono usare nelle loro collezioni. 

Ho capito che si potesse fare, vedendo il primo tessuto è stato uno di quei momenti “Wow”. poi se arrivi ad un progetto imprenditoriale c’è già il passo dopo, a chi lo venderò. non hai mai la sensazione

Siamo tra le 5 start up che h&m ha scelto in tutto il mondo su 2.600 progetti per essere supportate in un’ottica sostenibile. non è solo una percezione nostra ma anche una richiesta del mercato.

Antonio Perdichizzi, CEO Tree.

Come faccio a trattenere i talenti? Sandro Catani mi ha detto: tu non devi trattenerli perché i talenti se ne andranno ed è giusto così. Tu devi essere bravo a fare un’altra cosa: tu devi attrarli.

Grazie a tutti voi per il pomeriggio ricco.

Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea ed Europa Orientale ManpowerGroup e Presidente Human Age Institute.

Spero sia stato stimolante. Spero che sia stato un momento di riflessione. Abbiamo visto che per sviluppare un talento occorre un cocktail di conoscenze, attitudini e esperienze.

Le attitudini soft sono fondamentali oggi. Grazie all’impatto della tecnologia tutto si è spostato verso il consumatore e questo ha bisogno di grandissime competenze soft: saper comunicare, lavorare in gruppo, saper risolvere problemi pratici.

E in futuro, verranno sicuramente meno certi lavori, ma avremo anche più spazio per la creatività.