Il nostro sabato mattina nel quartiere Regio Parco: tra uova di Pasqua e un pranzo in altalena

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Da tempo cerco delle attività da fare con i bambini a Torino che coinvolgano tre aree di esperienza: quella manuale, quella ludica e quella fisica.
In realtà con Elia e Bianca, per carattere o propensione, ogni esperienza che facciamo va in questa direzione.
Sabato abbiamo trascorso la mattinata facendo i turisti nella nostra città, la bellissima Torino, in uno dei quartieri che amo di più: il quartiere Regio Parco.

Amo molto il quartiere Regio Parco. L’ho visto crescere, trasformarsi e sbocciare. Qui ha sede l’agenzia di comunicazione con cui collaboro da anni. Qui sono nati studi creativi, atelier, ristoranti che hanno arricchito il panorama culturale, imprenditoriale e enogastronomico della città. Persino la rinomata rivista Monocle vi ha dedicato un bellissimo video nel novembre 2015 identificandolo come uno dei quartieri emergenti in Italia. Te lo lascio sotto come regalino.

Tra le tante interessanti aziende e studi creativi, si trova anche uno speciale laboratorio artigianale che nasce per addolcire le papille dei torinesi. Sto parlando di La Perla – Cioccolato Torino.

La storia dell’azienda è relativamente giovane. Apre nel 1992 dopo che Sergio Arzilli – che aveva una pasticceria vicinissima a casa dei miei e di cui eravamo anche ottimi clienti – scopre di essere celiaco. Decide di mettere a frutto la sua arte, tramandata dal padre e, insieme al fratello apre La Perla.

Ho dei ricordi molto vividi delle mie visite alla pasticceria di Via Pietro Cossa. Penso fosse la prima pasticceria dove io abbia messo piede da piccola. Mia mamma si riforniva lì per i regali aziendali. Ricordo la gentilezza e l’accoglienza familiare, i profumi inebrianti e le sgargianti confezioni dai colori anni ’80.

Sabato mattina abbiamo partecipato ad un’iniziativa golosa e giocosa: ‘Ho fatto l’uovo‘. Abbiamo trascorso due ore in famiglia nel laboratorio di La Perla guarnendo due grandi uova di Pasqua al cioccolato fondente con dolcissime decorazioni di zucchero.
Prenotando sul sito ho scelto il tipo di cioccolato delle uova che abbiamo trovato nel laboratorio sul tavolo di lavoro dove ad accoglierci c’erano anche i mastri cioccolatieri.

Il benvenuto è subito goloso: un vassoio pieno di tartufi ci accoglie. Così mi lascio tentare da un tartufo Triple Chocolate (nelle foto sono quelli con la carta a righe), una delle specialità del laboratorio.
Prima di sperimentarci come pasticceri, indossiamo camici, copri scarpe e cuffiette. Elia che non ama i travestimenti – a parte quelli di carnevale – sulle prime non sembra molto contento. Viene facilmente convinto: ad attenderlo trova un enorme uovo di cioccolato fondente pronto per essere decorato come più gli piace. Bianca si infila i guantini di lattice con una grazia e una lentezza commoventi.

Ci mettiamo in coda per ricevere le nostre decorazioni di zucchero e poi le sac à poche riempite dai cioccolatieri direttamente da fontane di cioccolato fuso caldo fondente, al latte o bianco che avremmo usato come colla per realizzare le nostre uova di cioccolato. Che sogno!

E poi subito all’opera.
I bimbi si divertono un sacco a fare i pasticceri con le loro uova di Pasqua.  Non si trattengono dal leccarsi le dita con gusto come suggerisce anche il claim di una marca di famose patatine.
Soddisfatti delle nostre creazioni, le consegniamo allo staff La Perla per il confezionamento.
Il clima è gioioso e piacevole.

Da mamma amante delle tradizioni avrei voluto che i bimbi avessero aspettato Pasqua per aprire le loro uova e scoprire le sorprese. Ho lasciato che i loro sorrisi mi corrompessero e così le uova le abbiamo aperte domenica, il giorno dopo averle decorate (vedi foto più in basso).

“Se in paradiso non c’è il cioccolato non ci voglio andare” Ernst Knam

“Attualmente mi godo una relazione con due uomini fantastici: Ciocco e Lato.” Bridget Jones – Renée Zellweger

 

Dopo aver concluso la nostra visita, ci siamo diretti a pranzo a La cucineria Berlicabarbis dove avevo prenotato 4 posti al social table con le altalene.
Proprio così, hai letto bene. A Torino c’è un posto del cuore unico che ha pensato ad un tavolo dove, al posto delle sedie, ci sono le altalene. E’ il loro piccolo gesto rivoluzionario, un pò folle e un pò inno alla felicità, di cui affermano di avere la ricetta.
I bimbi erano stupiti e si sono divertiti a pranzare con noi.
Il servizio è stato gentile e piacevole e ci siamo sentiti a casa facendo amicizia con i commensali accanto a noi, una copia di mezza età e una mamma con il suo bimbo.
I piatti sono da bistrot. I bimbi hanno mangiato ravioli di verdure con crema al parmigiano e per dolce una pallina di sorbetto al mandarino. Luca ha preso un’abbondante e gustosa insalata con salmone, avocado e crostini e per dolce cheese cake. Io polipo alla piastra con insalatina e asparagi. Acqua e caffè. 45 euro.

E voi che cosa avete fatto lo scorso weekend con i vostri bimbi?


Per iscriversi a “Ho fatto l’uovo” tenete d’occhio il sito www.laperladitorino.it

Per prenotare il tuo posto al social table con le altalene:

Cucineria Berlicabarbis

Via Parma, 61, 10153 Torino TO

011 1893 1698
Come promesso ecco il video che Monocle ha dedicato al quartiere Regio Parco:

 

 

Comments

  1. Mohamed Fushimi

    Those are yours alright! . We at least need to get these people stealing images to start blogging! They probably just did a image search and grabbed them. They look good though!

    http://www.oprolevorter.com/

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