OGR – Officine Grandi Riparazioni a Torino – Il mio Big Bang e che cosa succederà

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Ho visitato le OGR durante le due settimane di ‘Big Bang‘, l’evento che ne ha celebrato la riapertura.

Era sabato sera. Il cielo, meravigliosamente rosa, avrebbe fatto gola ai miei amati Impressionisti.
Ho trovato ad accogliermi un team di persone professionali e preparate dall’ufficio stampa, alle maschera, alla numerosa sicurezza interna.
La serata è trascorsa piacevolmente. Ho dapprima visitato il Cortile Est con l’installazione dell’artista sudafricano William Kentridge, “Procession of Reparationists”.
Poi ho dato un’occhiata all’interno della Sala Fucine dove in quel momento veniva realizzato il sound check per accogliere gli artisti della serata.
Infine sono approdata in Snodo, il centro gastronomico delle OGR, trovando un luogo ben strutturato, pensato come il cuore della socialità delle OGR con un cafè, un bistrot, un ristorante e un lungo ‘social table’ a cui sedersi, mangiare, bere e chiacchierare. Mi sono innamorata delle meravigliose lampade da terra di Lucifero e ho avuto modo di ammirare il vitale murales ‘Track’ realizzato dall’artista venezuelano Arturo Herrera.
Ho poi cenato in ottima compagnia presso il bistrot di Snodo, ‘Ristoro‘ che proponeva un menù di qualità realizzato ad hoc per la serata.
L’atmosfera era rilassata e piacevole. Le persone ai tavoli intorno sembravano divertirsi.
Infine ho assistito al concerto di Omar Souleyman che ha fatto ballare chiunque intorno a me. Ho avuto così modo di ascoltare un artista a me sconosciuto.
Ed è ciò che mi aspetto da queste nuove OGR: che mi apra visioni e orizzonti sull’arte e la musica che fin qui non avevo esplorato.
Sono questi i contenuti di valore che mi aspetto dopo questa grande ristrutturazione
E, se posso dire la mia, da quello che ho visto e ho letto le OGR sapranno mantenere questa promessa.

La storia delle OGR
Le Officine Grandi Riparazioni rappresentano per Torino una delle sue eredità industriali più interessanti. Nate nel 1895 come officine di riparazione delle locomotive chiudono 97 anni dopo. Nel 1995 rischiano di essere demolite come previsto nel nuovo piano regolatore. Vengono salvate e restituite alla città nel 2008 con una prima mostra “Torino011. Biografia di una città“.
Nel 2011 le OGR ospitano “Esperienza Italia“, un allestimento temporaneo che celebra i 150 anni dell’Unità di Italia. E infine, il 30 settembre 2017, le OGR inaugurano con una serie di eventi.
Nel 2013 la società OGR-CRT, costituita da Fondazione CRT, acquista le OGR e avvia il grande progetto di riqualificazione con un investimento di 100 milioni di euro.
L’inaugurazione delle OGR si è celebrata a partire da sabato 30 settembre 2017 con il lancio di ‘Big Bang’, un evento gratuito della durata di 15 giorni che ha visto artisti del calibro di Giorgio Moroder, Elisa, Chemical Brothers, Ghali, Omar Souleyman e gli Atomic Bomb! esibirsi sul palco della sala Fucine.

E dopo ‘Big Bang’? Che cosa succederà adesso?
Finora sono stati oltre 50mila i visitatori, turisti e cittadini appassionati che hanno visitato le OGR in questa dinamica inaugurazione.
Per chi non l’avesse ancora fatto ecco alcune indicazioni su come orientarsi e il programma di ciò che avverrà in questo novembre nella settimana delle Arti contemporanee, la Contemporary Art Week.
1. Le officine nord: accolgono le arti visive e performative e conferenze e workshop
BINARI ospitano le arti visive: mostre e allestimenti di grandi artisti contemporanei internazionali. Dopo Patrick Buttafoco si riparte dal 3 novembre, nella settimana dell’arte contemporanea, la Contemporary Art Week, con “Come una falena alla fiamma”, un importante progetto espositivo organizzato insieme alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che proprio nel 2017 festeggia i 25 anni della Collezione. Ad arricchire ulteriormente il palinsesto della settimana del contemporaneo, il 3 e 4 novembre si terrà la prima edizione del progetto MUSEO VENTUNO, una piattaforma di ricerca sui musei del XXI secolo promossa da AMACI.
SALA FUCINE è lo spazio dedicato alle arti performative con strumentazioni all’avanguardia e un palco ad altezza variabile.
Nella tradizionale Contemporary Art Week di Torino, la Sala Fucine delle OGR ospiterà i live di Richard Russell, Artetetra, Kamasi Washington, Powell & Wolfgang Tillmanns e, dal 4 al 7 novembre, i Kraftwerk-3d con il loro show antologico in occasione del festival Club to Club 2017
DUOMO, il cuore e allo stesso tempo il ‘luogo del pensiero’ delle OGR, accoglie i workshop e le conferenze nella sua bellissima sala alta 19 metri dove un tempo i vagoni dei treni venivano posizionati in verticale per le manutenzioni. In occasione della prima edizione del progetto MUSEO VENTUNO, tra il 3 e 4 novembre, la sala Duomo ospiterà i direttori di museo e key panelists internazionali nel simposio “I musei alla svolta post-internet”.
2. Snodo è l’area ristoro che ospita un ristorante alla carta, le Officine del Gusto e il bistrot Ristoro. Nell’area lounge Dopolavoro è possibile fermarsi per un apertivo o un dopocena. E Pausa caffè è il bar aperto per un break veloce. Una delle caratteristiche che abbiamo più apprezzato dell’area ristoro è il social table di 25 metri a cui è possibile gustare le specialità di un apposito menù all-day-long. In Snodo è possibile osservare il murales ‘Track’ dell’artista Arturo Herrera.
3. Le officine sud, ancora in ristrutturazione, sono destinate al supporto delle start up, alla creazione di un centro di ricerca applicata su smart data e un hub rivolto alla formazione e lo sviluppo di progetti nel settore delle industrie creative.

Alcuni numeri delle OGR:
Un ampio spazio di 35mila mq di cui 2700mq è il corrispettivo delle officine nord dedicate all’arte e che ospiteranno le mostre di artisti internazionali.
La sala conferenze è stata posizionata nella struttura chiamata ‘Duomo’ poiché ricorda la forma di una cattedrale e che copre 350 mq.
Le officine sud ancora in ristrutturazione saranno dedicate alla ricerca scientifica e tecnologica e occupano 9mila mq.
Nel primo mese di apertura hanno visitato le OGR oltre 50mila visitatori.

E se ancora hai dubbi su che cosa visitare sul sito internet delle ogr rispondendo a qualche domanda verrà indirizzato verso l’offerta più indicata, un piacevole percorso che mi ha divertita.

Mi sembra davvero che questo spazio sia stato creato e pensato per essere flessibile e adattarsi alle diverse esigenze di turisti e visitatori e, dopo una partenza così esplosiva, auguriamo alle OGR un’altrettanto scoppiettante esecuzione.TalentiEventi_OGR_Officine_Grandi_Riparazioni_Big_Bang_Torino_1_logo

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OGR – Officine Grandi Riparazioni Torino

http://www.ogrtorino.it/

Corso Castelfidardo 22 – 10128 Torino