TINO SEHGAL – IL RACCONTO DELLA MIA ESPERIENZA ALLE OGR – OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI

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La personale dell’artista Tino Sehgal curata da Luca Cerizza è la prima mostra individuale nel Binario 1 delle Officine Nord nell’edificio OGR – OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI di Torino.



‘Spirituale’ è l’aggettivo che userei per esprimere ciò che ho ho vissuto assistendo all’esperienza artistica – così la definirei – che Tino Sehgal propone alle OGR – Officine Grandi Riparazioni.s

L’artista ha riunito e coordinato un ensemble di 50 interpreti, “uno sciame” di corpi come lo definisce Sehgal , che creano scene e momenti. Sono elementi che prendono forma temporaneamente in un gioco di incontri, influenzati da situazioni specifiche come il numero di spettatori, il loro modo di interagire o il momento del giorno in cui questi giorni avvengono.

Quando sono arrivata a Binario 1 ho trovato ad aspettarmi due artisti che risuonavano insieme, gorgheggiando. Era quasi intimo assistere a questo dialogo.

L’artista ha ideato una complessa coreografia pensata come un unico grande movimento in continua mutazione durante il corso della settimana.

Da subito ero spinta a partecipare. Così dopo che un attore mi si è avvicinato e mi ha raccontato una storia di gradini, piccioni, una storia dell’assurdo e raccontata benissimo, sono entrata con gli altri nello spazio, camminando e muovendomi con loro. Il mio corpo si è rilassato subito. Mi sono sentita spinta ad invitare altre persone a partecipare, ad unirsi a noi. L’ho fatto con un semplice gesto della mano e del braccio, guardandoli negli occhi. Tutto ciò che desidero realmente condurre nella vita era lì davanti ai miei occhi in quel momento: essere in relazione con gli altri. E condividere.

Negli spazi delle Officine Grandi Riparazioni, un tempo destinati alla produzione “pesante”, Sehgal suggerisce nuove forme di produzione “leggera” attivando una serie di incontri e relazioni volti a formare delle piccole comunità temporanee.

Ho inviato qualche persona e insieme al gruppo abbiamo iniziato a camminare e poi a vibrare in un unico om. Era rilassante. Mi sono sentita una e insieme.
Il ritmo era quello de gruppo. Non avevo il controllo. E potevo semplicemente essere me.
E mentre gli altri facevano io mi sono fermata.
Nella vita corro corro corro – faccio faccio faccio. Mi sono resa conto che posso stare con gli altri ed essere nel non fare essendo rilassata. Forse è questa la cosa che maggiormente mi porto a casa da questa esperienza.

Nessuno oggetto viene realizzato in questa personale artistica. Sono solo il canto e il movimento corporeo i materiali espressivi che ci sono e poi svaniscono.

Ho visto una video intervista a Seghal.  Lui sostiene che il suo lavoro non possa essere distrutto in quanto immateriale, ma possa essere dimenticato. L’oggetto d’arte, al contrario, può essere distrutto, ma non dimenticato perchè continua ad esistere.

La mostra è a cura di Luca Cerizza che ha incontrato per la prima volta l’artista nel 2002 alla biennale d’arte Manifesta a Francoforte e con cui ha realizzato una prima mostra nel 2004 in Italia presso la Galleria Massimo Mirri.

Da quando ho aperto questo blog sono entrata in contatto con le creazioni e le ispirazioni di grandi artisti ti. E sono sempre più convinta che l’arte sia una delle più vere connessioni alla mia spiritualità e che il lavoro degli artisti sia prezioso per l’umanità tutta. Oggi come in passato è vitale per la nostra società riconoscerne il ruolo primario. L’arte connette le nostre anime a qualcosa di pià grande.
E ci invita a fermarci. A smettere di correre. E ascoltarci


TINO SEHGAL

http://www.ogrtorino.it/events/tino-sehgal-curated-by-luca-cerizza

OGR – Officine Grandi Riparazioni

2 febbraio 2018 – 18 marzo 2018

Corso Castelfidardo 22 – Torino

Costo del biglietto: 1 euro