TONY LIGORIO – LIGORIO ACADEMY

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Da oltre 30 anni Tony Ligorio è maestro di arti marziali. Da agonista ha disputato oltre 80 incontri. È esperto di arti marziali, sport da combattimento e difesa personale. Prende lezioni di canto per migliorare a respirazione, ha portato Giorgio Belsanti a Torino al Bellator e da poco ha scritto un libro, un manuale che mette a confronto tutte le discipline marziali di cui è esperto. Questa è la storia di come ha tratto la sua forza, interiore ed esteriore, da ogni disciplina.


1. Quando nasce la tua passione per le arti marziali?

Ho iniziato a Torino 35 anni fa studiando il kung fu con il maestro Pippo Baglieri e poi con altri maestri. Ho avuto l’onore di incontrare il maestro Shin Dae Woung con cui ho studiato per più di 10 anni seguendolo in Italia e diventando il suo primo rappresentante e istruttore a Torino. In seguito mi sono appassionato agli sport da combattimento e alla difesa personale e ho girato tutto il mondo per imparare le arti marziali. Sono stato negli Stati Uniti, nelle Filippine, in Gran Bretagna e in Cina.
Sono l’unica cintura nera del maestro Bob Breen fuori dall’Inghilterra e suo full instructor unico in Italia. Sono coach level 3 del maestro Erik Paulson e suo lead-coach per per il territorio italiano.
Come agonista ho disputato 81 incontri tra Sanda, Kick Boxing, Shoot Boxe. Sono stato 7 volte campione italiano di Sanda e forme di Kung-Fu, ho vinto due partecipazioni ai campionati del mondo di Stickfighting, sono stato tra i primi italiani a combattere nella Shoot boxe.
La mia passione continua ancora. Dopo oltre 35 anni di pratica e 30 anni di insegnamento sono ancora desideroso di imparare e migliorare e continuo a cercare nuovi stimoli e spunti di lavoro. Da 20 anni sono il direttore tecnico della Ligorio Academy.

2. Di che cosa si occupa un direttore tecnico?
Il mio lavoro è di insegnare le arti marziali. In Ligorio Academy le lezioni cominciamo il mattino presto. Insegno personalmente Kung-Fu, Tai Chi, Pakua, Chinna, Sanda, pugilato, Kickboxing, Muay thai, MMA, Jeet Kune Do, Kali filippino-fma, Panantukan-ufb. La mia giornata è molto divertente grazie alla varietà delle discipline che insegno.

3. Chi sono i tuoi maestri? Raccontaci come li hai incontrati e in che modo la loro presenza ha arricchito la tua vita
Ho avuto centinaia di insegnanti e alcuni maestri e sono orgoglioso di aver studiato con ognuno di essi. In particolare i maestri mi hanno lasciato degli insegnamenti importanti. Shin Dae Woung con cui ho incominciato mi ha insegnato ad essere determinato e a non spaventarmi del dolore fisico. Per le arti marziali interne il maestro Xu mi ha spiegato l’interpretazione del lavoro energetico utilizzando la mente come supporto del corpo.
Per le arti filippine ho avuto l’onore di allenarmi nelle filippine con tanti dei maestri del grande Sifu Dan Inosanto. È accaduto durante la mia partecipazione ai campionati del mondo di Stick boxing -parte agonistica del kali filippino. Lì ho potuto sperimentare quanto l’utilizzo degli attrezzi di uso quotidiano possa fare la differenza in caso di difesa personale mentre si è per la strada. Tornato in Europa ho approfondito questo studio con il maestro Bob Breen. Dopo 15 anni di studio sono orgoglioso di essere diventato suo full instructor.
Con il maestro Erik Paulson sono diventato coach level 3 diplomandomi nel suo combat submission wrestling presso la sua scuola. Per me questo è un titolo doppiamente importante poiché è firmato anche dal grande Dan Inosanto.

4. Come possono convivere le arti marziali, gli sport da combattimento e la difesa personale?
In realtà queste tre discipline sono una sola. Sono solo delle sfaccettature del complesso mondo delle arti marziali.
Le arti tradizionali si occupano dell’aspetto fisico e della concentrazione come filosofia con attenzione verso lo spirito. La difesa personale è più attenta alla reazione fisica e corporea ad una possibile aggressione. Gli sport da combattimento sono la parte più ludica e divertente, quella che serve per imparare a vedere che cosa è più efficace e come allenarlo.
Tutte mi hanno supportato a costruire un equilibrio interiore ed esteriore che mi ha reso ciò che sono. Ho imparato ad integrarle tra loro. Ad esempio metto sempre un po’ di tai chi ed un po’ di Jeet Kune Do nella preparazione fisica dell’MMA. Penso sia arricchente e voglio trasmettere tutto questo ai miei allievi. Penso sia comune avere preferenze per una o per l’altra disciplina. Io mostro a coloro che ricercano la completezza tra le discipline la strada che percorro ogni giorno attraverso l’unione delle varie discipline. Quello che non va confusa è l’unicità di ogni disciplina con l’utilità che ognuna può avere nella pratica delle altre.

5. Il 18 marzo presenterai il tuo libro ‘Lethal Weapons’. Com’è stato scriverlo? Raccontaci la tua esperienza
Il libro è nato quasi per gioco. Tanto è stato naturale scriverlo quanto ha richiesto molto tempo e impegno per essere terminato.
Avevo il desiderio che i miei pensieri e le mie conoscenze trovassero la giusta collocazione e si riordinassero. Questo mi ha permesso di fare una grande riflessione sulle discipline che amo praticare ed insegnare mettendole a confronto, mostrandone punti di forza e debolezza.

6. Siamo curiosi. Alla fine c’è una disciplina che prevale sulle altre?
“Purtroppo” le persone non sono invincibili e le arti marziali essendo fatte dagli uomini e pensate dalle persone sono anch’esse invincibili. Nello scegliere quale disciplina fa per noi occorre capire ciò che è meglio per noi. Ho sperimentato che questo meglio spesso non si trova in una sola disciplina e che studiarne più di una permette di diventare un marzialista più completo e formato. Nel libro parlo proprio di questo: come saper trarre il meglio da ciò che sappiamo. Ho deciso di offrire una visione ispirata al Jeet Kune Do. L’analisi che porto avanti pone invece l’accento sull’attenzione che è alla base della pratica del Kung Fu.

7. Ci racconti una tua giornata tipo?
La mattina inizio molto presto. Alle 8.40 ho le prime lezioni in associazione. Ligorio Academy è una delle poche scuole di Torino dove si pratica tutto il giorno. È un gran beneficio poter praticare il tai chi prima di recarsi al lavoro o di iniziare l’attività frenetica. Poi alle 9.30 iniziamo con le attività più intense fisicamente fino alle 14.
Nella pausa ne approfitto per pranzare e allenarmi. Ultimamente mi sto dedicando ad esercizi di arti interne per ritrovare forza ed energia. Alle 17 riprendo le lezioni con i bambini, gli allenamenti per gli agonisti e gli allenamenti per amatori di tutte le discipline fino alle 22.00.
Una mattina alla settimana mi dedico alla scrittura dei programmi di allenamento usati per le varie discipline che periodicamente rivaluto e modifico anche in base a ciò che mi sembra mancare o a nuove conoscenze.
Una mattina alla settimana faccio lezioni di canto che mi aiuta nella respirazione e mi dà sempre una grande gioia.

8. Una cosa di cui sei molto orgoglioso nella tua carriera e nella tua vita privata
Nella mia carriera sono orgoglioso di molte cose. In questo momento sono molto contento per essere riuscito a portare Giorgio Belsanti al Bellator qui a Torino l’8 di aprile. È un evento importante ed unico. Nella mia vita privata posso dire che sono molto orgoglioso della mia famiglia, ho due figlie stupende ed una moglie “stupendissima” passatemi il termine.

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Tony Ligorio

http://www.ligorioacademy.it/