TREND 2018 – Le tendenze e i neologismi del 2018

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Dal digital marketing alla realtà virtuale, le nuove professioni e i novel food. Ecco quello che vedremo accadere nei prossimi mesi.

“L’unica costante è il cambiamento”, sosteneva il filosofo greco Eraclito.
Ho raccolto in questo articolo alcune delle tendenze che vedremo consolidarsi nei prossimi mesi.

Digital e Content Marketing
Trasparenti, effimeri e di qualità. Saranno così i contenuti che avranno maggiore diffusione sul web nel 2018.
I contenuti video continuano a mantenere e a sviluppare la loro posizione. Aumenteranno i contenuti live che permetteranno alle aziende di comunicare maggiore trasparenza, sviluppare engagement e anche aprire i loro spazi agli occhi e al controllo responsabile dei consumatori.
L’agenzia di ricerche di mercato Mintel, l’ha chiamata ‘radical transparency’, trasparenza radicale ed è quella che i consumatori e i cittadini chiedono sempre più a gran voce alle aziende e alle istituzioni per partecipare ed essere responsabili delle proprie azioni civili, economiche e sociali.
Sempre secondo una ricerca Mintel, il 65% degli italiani ritiene che i social media stiano forzando le aziende ad essere più trasparenti e responsabili.
In questa tendenza avranno ancora più evidenza i contenuti realizzati secondo una logica Data driven Storytelling, un buon mix di realtà e narrazione.
Un buon esempio di Data Driven Storytelling? Google trends 2017

Nuove velocità
Vedremo diffondersi il Li-Fi, una nuova connessione wireless leggera con una velocità di trasmissione dei dati 100 volte più veloce del Wi-Fi.
Dove andrà ad impattare? Ad esempio potremmo vedere l’inventario virtuale dei prodotti nei negozi.
Per il mobile arriva il 5g la quinta generazione di tecnologie per la telefonia mobile.
Per che cosa lo utilizzeremo? Il 5g consentirà di scaricare un film in HD in pochi secondi e nelle città di coordinare semafori, teleriscaldamenti e domotica.

Nuove realtà
Ormai da tempo si parla di realtà aumentata e realtà virtuale. Saranno entrambe sempre più diffuse e utilizzate in vari ambiti slegati dai contesti ludici in cui si sono sviluppate.
Online vedremo una crescente presenza dei sistemi di chatbot pensati per simulare le conversazioni umane e assistere gli utenti nelle diverse attività.
In ambito medico e riabilitativo si assisterà all’impiego della realtà virtuale. Il Centro di Ricerca e Cura dell’Invecchiamento dell’Istituto Auxologico Italiano a Milano ha attrezzato due stanze con tecnologie virtuali all’interno delle quali i pazienti si trovano a simulare situazioni di vita reali, come fare acquisti o cucinare una ricetta. Lo scopo è quello di identificare e rallentare il declino cognitivo che precede la demenza. Questo approccio è risultato essere più efficace della riabilitazione tradizionale.
Ce ne aveva anche parlato David Putrino nel suo talk al TEDxTorino Salon Visioni 
Un altro progetto bellissimo è stato realizzato in Inghilterra “The WayBack”  una serie di filmati realizzati in realtà virtuale per far rivivere ai pazienti di Alzheimer e ai loro familiari momenti storici del passato, come l’incoronazione della regina Elisabetta II, con l’obiettivo di stimolare ricordi felici e conversazioni con i loro cari.
Mettersi nei panni degli altri, i cosiddetti role play hanno sempre funzionato in ambito formativo. Con la realtà virtuale l’esperienza diventa realmente immersiva e consente di sensibilizzare le persone su alcune tematiche globali. È quello che è successo con ‘Carne Y Arena’ è il primo cortometraggio cinematografico in realtà virtuale realizzato da Alejandro G. Iñárritu a cui è stato assegnato l’Oscar Special Achievement Award.
Fino al 15 gennaio è ospitato alla Fondazione Prada a Milano con un’installazione di 6 minuti dove i visitatori vengono immersi in una situazione realmente accaduta: un frammento del viaggio di un gruppo di rifugiati.
Siamo curiosi di osservare in quali altri ambiti verrà impiegata la realtà virtuale con scopi umanitari e di ricerca. Voi no?

Nuovi cibi
Crickelle sono i cracker lanciati dall’azienda torinese Crickè realizzati con il 15% di farina di grillo. Da gennaio, grazie alla regolamentazione europea sui novel food, arriveranno nei supermercati e chissà quali altri prodotti vedremo approdare sul mercato.
Voglia di provarli?

Nuove Professioni
La nascita di nuove professioni è ciò a cui assistiamo oggi sul mercato del lavoro: dai personal brander, ai data scientist, esperti fintech e blockchain developer. stiamo assistendo ad una svolta nel mondo professionale come lo intendiamo fin qui.
Tra queste notiamo che sta prendendo spazio la doula che supporta le donne prima, durante e dopo il parto, una via di mezzo tra una puericultrice e un’ostetrica.
Visto la presenza sempre più dirompente della cultura visuale è naturale che si diffonda la figura del videografo, un professionista che realizza video per raccontare la biografia dei suoi clienti.
Saranno poi i baby influencer che hanno meno di 10 anni e recensiscono prodotti per le aziende e saranno i più corteggiati dalle agenzie di comunicazione.
Uno di questi è Ryan Toys Review che guadagna 11 milioni di dollari l’anno.
Nuove Ecologie?
Si consolida un trend già presente da diversi anni: l’attenzione e l’azione verso le tematiche eco-sostenibili. Secondo una ricerca GSK Eurisko il 65% degli italiani è propenso a comprare di più per comprare prodotti e servizi ecosostenibili.
Adidas quest’anno ha realizzato il primo paio di scarpe con la plastica raccolta dagli oceani.
Portal è il prototipo totalmente elettrico e avveniristico di FCA group e verrà lanciata tra pochi giorni al prossimo CES a Las Vegas.
Dopo lo scandalo Amazon, la querelle avviata da realtà come Foodora e le riflessioni relative al tasso di inquinamento del business delle consegne, si inizia a parlare di slow delivery.

Nuove parole
Sì sa i dizionari aggiungono ogni anno neologismi che rappresentano uno specchio dei tempi in cui viviamo.
Due nuove parole entreranno a par parte delle nostre comunicazioni.
Ethereum è la rivale della Bitcoin. In due anni ha decuplicato il suo valore. Oggi un Ethereum vale 700 euro a fronte dei dieci con cui veniva scambiato nel 2016.
DAT sono le Disposizioni Anticipate di Trattamento, la possibilità per un maggiorenne in pieno possesso delle facoltà mentali di decidere i propri trattamenti sanitari.